La scorsa notte intorno alle 2 sento squillare ripetutamente il mio telefono , erano una serie di notifiche di altrettanti messaggi provenienti da uno dei tanti amici che ho su facebook. Il messaggio diceva  “ cesare aiuto sono prigioniero sopra la mia auto” e poi continuava, “non posso scendere per salire a casa mia”.

Alla luce degli ultimi fatti criminali accaduti, pensai che si trattasse di qualche banda di balordi che intimidiva il mio interlocutore. A seguire mi arrivano delle foto. L’arcano è svelato . Il mio amico si ritrovava sotto il portone di casa sua ben 12 esemplari cani randagi dall’aria per niente amichevole. Ora tutti i nostri lettori sanno che sulla faccenda cani e randagismo non mi sono pronunciato perché ne conosco la complessità, è come camminare in un negozio di cristalli sopra un elefante. Da un a parte gli animalisti con le loro lecite ragioni, dall’altra la popolazione con le legittime preoccupazioni, in mezzo l’amministrazione con le difficoltà che impone l’argomento. Lo capisco. Però, vi è un però: qui si rischia seriamente che qualcuno si faccia male.


Nella zona tra l’ospedale Barone Lombardo,  via dei fasci siciliani e limitrofi, scorrazzano quotidianamente  un branco di cani, alcuni dei quali incroci di razze particolarmente potenti fisicamente ( molossi). Non vorremmo che qualche giorno un  bambino o qualche adulto venga pesantemente attaccato con conseguenze facilmente immaginabili. Pertanto chiediamo che si trovi una soluzione, prima che sia troppo tardi e in attesa che il mio amico possa ritornare a casa.

Cesare Sciabarrà