“Alla luce delle segnalazioni di vari contribuenti che lamentano di non avere ricevuto la comunicazione delle somme dovute da Riscossione Sicilia per la rottamazione delle cartelle appare opportuna una proroga del termine previsto dalla legge”. Lo chiede Angelo Cuva, tesoriere dell’Unione nazionale camere avvocati tributaristi e Vice presidente camera avvocati tributaristi di Palermo. “Serve più tempo per consentire a tutti coloro che hanno presentato l’istanza di avvalersi dei benefici derivanti dalla definizione agevolata e di prevenire il sorgere di un prevedibile e non auspicabile contenzioso”, conclude Cuva. Sul tema si è attivato il garante del contribuente della Sicilia. 

 


“Riscossione Sicilia Spa non si trova nelle condizioni di
rendere un servizio uguale per tutti i cittadini che hanno aderito
alla cosiddetta rottamazione delle cartelle. C’è una disparità di
trattamento evidente rispetto ai cittadini delle altre regioni, a cui
va posto rimedio prorogando i termini per il pagamento della prima
rata o unica rata della definizione agevolata (rottamazione). In
pratica, mentre per il resto delle Regioni, i cittadini anche ieri,
ultimo giorno utile, hanno potuto scegliere con un click se e come
ridurre l’importo della prima rata o dell’unica rata scegliendo quali
tra le cartelle rottamate inserire nella rateizzazione, tutto ciò non
è stato possibile in Sicilia per difetto di Riscossione Sicilia spa.
Infatti il servizio on line “ContiTu” per ridurre la prima rata o
l’unica rata, attivato tramite il sito della Agenzia delle Entrate,
era valido per tutti tranne che per i siciliani. Proprio i
contribuenti siciliani sono stati costretti a fare la fila presso gli
sportelli di Riscossione Sicilia anziché fruire del servizio attivato
per chi nel resto d’Italia ha avuto a che fare con Equitalia. In
molti, migliaia, non sono riusciti a fare la fila presso gli
sportelli, peraltro sotto un sole cocente. In ogni caso la disparità
di trattamento è evidente. Per questa ragione si chiede una proroga
della scadenza della prima rata o unica rata di 30 giorni e
l’attivazione del servizio on line sul sito di Riscossione Sicilia spa
o per il tramite dell’Agenzia delle Entrate”. Lo afferma Michele
Cimino, portavoce e deputato regionale di  Sicilia Futura e componente
della Commissione Bilancio dell’Assemblea regionale siciliana.