Che la sospensione non poteva essere applicata ai lavoratori con contratto a tempo

determinato era una certezza e alla fine, dopo un incontro presso la regione Siciliana,


anche l’Amministrazione si è convinta della bontà delle nostre affermazioni. Infatti è stata

prorogata la scadenza del contratto fino alla fine del prossimo Ottobre lasciando i

lavoratori presso le proprie postazioni a fornire il servizio in cambio di un “pagherò”, non

appena ci saranno le risorse disponibili per poterlo fare. E’ stata accolta, dunque, la

proposta della CISL FP di far proseguire la prestazione lavorative e di rifarsi, nel caso,

sulla Regione Siciliana mettendola in mora per evitare ulteriori danni al bilancio dell’Ente.

E’ un grande passo avanti rispetto al rischio di una sospensione che, nei fatti,

corrispondeva ad una cessazione del contratto, stante che tale istituto non è previsto nel

rapporto di lavoro a tempo determinato.

Bisogna però, ribadire che mentre è stato firmato un accordo che “garantisce la

prosecuzione del rapporto di lavoro”, sottolineando peraltro che l’amministrazione non

può decidere da sola, senza l’intesa con le parti sindacali, d’altra parte è stato proclamato

lo stato di agitazione dei dipendenti a partire dalla giornata di assemblea che si terrà

lunedì mattina alle ore 11.00 presso l’Aula consiliare, ciò per chiarire situazioni molto

importanti come comprendere fino a che punto si è disposti a tollerare tale stato di disagio.

Inoltre, se da un canto i lavoratori sono parzialmente disposti ad attendere qualche giorno

di ritardo nel pagamento degli stipendi, d’altro canto bisogna ricordare che per le casse

comunali si tratta di un sollievo ridotto, stante che i contributi previdenziali, come obbligo di

legge, devono essere puntualmente versati alla scadenza.

Il problema, nei fatti, è stato rinviato di un mese.