Dopo 74 anni, l’aviatore americano Theodore Jay Thomp son, morto nelle cam pagne di Delia a seg uito della caduta del suo aereo, colpito dalle truppe tedesc he durante la Seconda Guerra Mondiale, avrà una degna sepolt ura all’interno del cimitero deliano.
Tutto merito dell’am ministrazione comuna le e soprattutto del signor Giuseppe Bor zellino che da anni chiede la realizzazi one di una lapide co mmemorativa dopo anni di ricerche sulla storia, la vita, la discendenza dell’av iatore americano di cui ha anche trova to alcune foto. Fino ra il corpo di Theod ore Jay Thompson, se polto sottoterra, è stato “ricordato” con una semplice croce in legno. Adesso in vece i “Fratelli Vil ardo” stanno realizz ando una lapide. L’a nnuncio è stato dato dal sindaco, Gianfi lippo Bancheri, che ha detto: “L’umani tà e la sensibilità devono essere alla base di ogni amminist razione comunale. Da tanto tempo Giuse ppe Borzellino, uomo dotato di grande se nso civico, chiedeva a chi di competenza di poter collocare nel campo di inuma zione dove è sepolto Lt. Theodore Jay Th ompons un qualcosa che potesse individua rlo e ricordarlo. L’ amministrazione Bancheri, con la sens ibilità che la contr addistingue, ha acco lto la richiesta del l’ amico Giuseppe Borzellino e provved uto alla realizzazio ne di una ‘Testata di Monumento’ che sarà collocata nel campo di inumazione nel quale riposa Theodore Jay Thompons che finalmente avrà la se poltura che merita. Voglio ringraziare Giuseppe Borzellino per l’interessamento e per come si è sp eso per questa giusta causa”.
A muoversi in prima persona è stata l’as sessore Piera Alaimo che ha voluto aggiu ngere: “Giuseppe Borzellino ci ha commossi con questa richiesta. Fin almente Theodore Jay Thompson avrà un vo lto, un nome, una st oria e spero che ognuno di noi, una vo lta tanto, passando lì vicino, si ricordi di lasciare un fio re per questo valoro so eroe che ha trova to la morte nel nost ro paese. Voglio fare un plauso al nostro sindaco che anche in questo caso ha di mostrato di avere gr ande sensibilità”.
A spiegarci la genesi di questo gesto è proprio Giuseppe Bor zellino: “Da parecchi anni – ha detto – cercavo di dare un nome e un volto a quella croce nera sistemata in un campo di inumazio ne. Nel 1998 venne a Delia un gruppo di persone che chiedeva no notizie di questo militare. Questa vi cenda mi ha colpito. Ogni volta che vado al cimitero mi sono sempre fermato lì davanti per recitare un ‘Eterno riposo’. Poi sono anche un ti po a cui piace fare ricerche sulla storia di Delia. Come mi ha definito l’a mico Totò Montebello sono ‘Un deliano per la delianità’. Da allora ho cominciato a cercare fino a qu ando ho trovato un articolo di giornale e la lettera della figlia che racconta va di essere stata a Delia per visitare la tomba del padre. Da qui ho approfondi to la ricerca e ho trovato le foto e la storia di questo mil itare che ha visto nascere la figlia e dopo due giorni è pa rtito e da noi ha tr ovato la morte. Ci tenevo davvero tanto a dare un nome e un volto a questo mil itare e anche una de gna lapide e finalme nte ci sono riusciti. Per questo ringraz io il sindaco Banche ri e l’assessore Ala imo”. Lo stesso Borz ellino vuole donare la bandiera americana da collocare acc anto alla lapide che dovrebbe essere ina ugurata il 2 novembre.












