Dermatite ed eczemi: nasce un’associazione per coloro che soffrono di questa patologia. Parliamo dell’ANDeA (Associazione Nazionale Dermatite Atopica): un ente che vuole rivoluzionare il campo e la conoscenza concernente le patologie legate alla presenza degli eczemi. Ma come si caratterizza questa malattia? Come spiega questa pagina del sito web di Eucerin, la dermatite atopica è una malattia cronica che affligge la cute. Questa patologia porta con sé la comparsa di eczemi dovuti al grado di secchezza e di irritabilità della pelle di chi ne soffre. Inoltre, la cute in questi soggetti tende alla desquamazione e all’eruzione cutanea. Finora, non esistono cure riconosciute né stabili o definitive: l’unico modo per combattere la dermatite è affrontare un trattamento conservativo. Ma la nascita e il futuro impegno di ANDeA potrebbero cambiare le carte in tavola.
ANDeA: qual è lo scopo di questa associazione?
La dermatite atopica è una condizione cutanea che colpisce circa il 15% degli adulti, e il 7% dei bambini. Già questo potrebbe motivare la scelta di ANDeA: avviare un progetto per andare incontro alle persone affette da dermatite. Una malattia spesso poco conosciuta, sulla quale aleggia anche una scarsa informazione. Ed ecco che uno dei primi scopi di ANDeA è esattamente questo: avviare delle campagne informative sulle dermatiti atopiche. Il motivo è anche il supporto psicologico agli individui coinvolti: gli inestetismi portati dalla dermatite, infatti, spingono questi soggetti alla chiusura sociale, rendendoli schivi. E invece bisognerebbe aiutarli a uscire dal guscio. Allo stesso tempo, gli scopi di ANDeA sfociano in finalità pratiche: dare una spinta allo studio e alla ricerca della dermatite. Quindi il sostegno sarebbe inteso anche da un punto di vista relativo alla definizione di nuove terapie innovative. Il fine ultimo? Migliorare le vite di chi ne soffre.
Dermatite atopica: le nuove terapie e il ruolo di ANDeA
Garantire agli individui l’accesso a nuovi trattamenti terapici per combattere la dermatite atopica: il ruolo di ANDeA è molto profondo in tal senso. Anche nel nostro Paese, dunque, i malati di dermatite possono già contare sulla presenza di terapie innovative per la loro condizione, così come l’approvazione di nuovi farmaci. Il merito sarebbe da ricercare nei progressi compiuti in questo campo nell’ultima decade. Secondo il professore di dermatologia Giampiero Girolomoni, le cause patogenetiche della dermatite atopica sono state finalmente circoscritte e individuate e dunque, il passo successivo è finanziare la ricerca scientifica per trovare soluzioni sempre più all’avanguardia e nuovi trattamenti con pochissime controindicazioni. Alcune delle terapie più innovative non sono state ancora approvate dall’IFA ma in paesi come Francia e Stati Uniti d’America questi stanno già registrando ottimi risultati. L’ANDeA solleciterà il Governo affinché siano presto resi disponibili anche in Italia.


















