Girgenti Acque S.p.A. comunica che, dal pomeriggio di oggi, 06 Febbraio 2018, è stata interrotta la fornitura elettrica nell’impianto di sollevamento idrico al potabilizzatore di Santo Stefano di Quisquina per motivi ancora in fase di ricerca da parte dei tecnici dell’ Enel.
Pertanto, si avrà una riduzione dell’ acqua prodotta e immessa nell’acquedotto “Voltano”, e consequenzialmente si avrà una riduzione della fornitura idrica nei Comuni serviti a mezzo del Partitore Idrico di Aragona e precisamente: Agrigento (Zona industriale, San Michele, Fontanelle), Aragona, Comitini, Porto Empedocle (zone di periferia: Utenze voltano) e Favara.
Per lo stesso motivo, considerato che gli Acquedotti “Voltano” e “Tre Sorgenti” sono idraulicamente interconnessi, si verificheranno delle riduzioni, seppur di minore entità, della fornitura idrica anche nei Comuni serviti dall’ Acquedotto “Tre Sorgenti” e cioè: Castrofilippo, Grotte, Naro, Racalmuto e Campobello di Licata.
Pertanto, la turnazione idrica prevista nella giornata di domani, nei Comuni interessati, potrà subire delle limitazioni e/o slittamenti.
Si significa che la regolare fornitura idrica, nei Comuni riportati sopra, sarà ripristinata non appena l’Enel avrà riattivato la fornitura elettrica, normalizzandosi nel rispetto dei necessari tempi tecnici.
Girgenti Acque S.p.A. comunica che, con nota del 06/02/2018 (che si allega al presente Comunicato Stampa), Siciliacque S.p.A., Società di Sovrambito, ha informato che, a partire dalle ore 07:00 del 07/02/2018, interromperà l’esercizio dell’acquedotto Fanaco a valle del partitore Montedoro II, per eseguire un intervento di riparazione urgente lungo la linea principale in C.da Garziano nel territorio di Canicattì.
Considerati i tempi tecnici necessari, il ripristino della fornitura ai serbatoi comunali è previsto entro le ore 02:00 del 08/02/2018.
Ciò premesso, le turnazioni idriche in programma per i giorni 07/02/2018 e 08/02/2018 nei Comuni di Campobello di Licata, Canicattì, e Ravanusa,potranno subire limitazione e/o slittamenti.
Si significa che, ripristinata la regolare fornitura idrica, la distribuzione tornerà regolare, normalizzandosi nel rispetto dei necessari tempi tecnici.
Girgenti Acque S.p.A. in riferimento ad un articolo pubblicato sul quotidiano ‘La Repubblica’ di oggi, intitolato “Naro, dove l’acqua è un miraggio <<Possiamo averla una volta al mese>>”, tiene a precisare alcuni aspetti.
Si precisa, innanzi tutto che nonostante le criticità che hanno colpito il Comune di Naro, derivate dai continui guasti all’Acquedotto ‘Tre Sorgenti’ (riparato puntualmente, e in via sostitutiva, da Girgenti Acque S.p.A.) non sono mai stati registrati casi in cui le utenze non abbiamo ricevuto la fornitura idrica per 30 giorni consecutivi, ed inoltre, proprio per sopperire alla mancata fornitura idrica, al fine di garantire in ogni caso l’approvvigionamento di acqua potabile a tutti gli Utenti del Comune di Naro, sono state predisposte delle autobotti in piazza per ridurre al minimo possibile i disagi all’utenza servita.
È doveroso ricordare che il Comune di Naro è alimentato esclusivamente per mezzo dell’Acquedotto ‘Tre Sorgenti’: una problematica più volte rappresentata che investe il Consorzio “Tre Sorgenti” e la gestione dell’omonimo acquedotto.
Come è noto il Consorzio Tre Sorgenti, dopo l’avvio della gestione del servizio idrico integrato nella provincia di Agrigento, pur non avendone più titolo, ha continuato a gestire, in modo assolutamente illegittimo, l’acquedotto omonimo che alimentava gli otto Comuni consorziati, Grotte, Racalmuto, Canicattì, Campobello di Licata, Ravanusa, Castrofilippo, Palma di Montechiaro e Licata, ed il Comune di Naro che, pur non facendo parte del Consorzio, è approvvigionato, da sempre, esclusivamente tramite il suddetto acquedotto.
Va precisato che l’acquedotto ‘Tre Sorgenti’ è alimentato da una serie di sorgenti ancora oggi gestite dallo stesso Consorzio e che, invece, dovrebbe essere nella disponibilità del Gestore unico del Servizio Idrico Integrato, Girgenti Acque S.p.A..
Da diversi anni, il Consorzio ha (illegittimamente) deliberato di destinare le risorse idriche derivanti dalle proprie sorgenti esclusivamente al Comune di Palma di Montechiaro, contravvenendo pertanto anche allo Statuto consortile, che stabilisce di ripartire l’acqua disponibile in maniera proporzionale tra tutti i Comuni consorziati e serviti, oltre che al Testo Unico sulle Acque, al Piano Regolatore Generale degli Acquedotti, nonché ai criteri di equità e di buon senso.
Girgenti Acque ha fatto in modo di sopperire alle inadempienze del Consorzio al fine di assicurare il necessario approvvigionamento idrico per tutti i comuni gestiti, alimentando con altri acquedotti i Comuni di Canicattì, Ravanusa, Campobello di Licata e Licata, nonché immettendo nell’acquedotto l’acqua proveniente dalle proprie fonti (Voltano) per l’approvvigionamento dei restanti Comuni gestiti, Grotte, Racalmuto, Naro e Castrofilippo, che non risultano interconnessi con altri sistemi acquedottistici.
Inoltre, Girgenti Acque, ormai da anni, si è fatta carico di eseguire in via sostitutiva le riparazioni sull’acquedotto che il Consorzio non è in grado di effettuare, approntando la manodopera, i materiali ed i mezzi necessari, al fine di evitare lo spreco di notevolissimi volumi di acqua che si verifica in conseguenza della totale inerzia del Consorzio stesso.
Ormai da lungo tempo il Consorzio approvvigiona i Comuni di Grotte, Racalmuto, Castrofilippo e Naro con portate significativamente inferiori a quelle immesse da Girgenti Acque nell’acquedotto consortile, a causa degli innumerevoli guasti presenti lungo tutto il tracciato dell’acquedotto, che il Consorzio non è in grado di riparare.
Alla inefficace gestione dell’acquedotto, da parte del Consorzio, deve aggiungersi l’effettiva penuria di disponibilità idriche che sta interessando l’intero territorio regionale e che ha portato ad una riduzione generale delle portate distribuite in tutti i Comuni gestiti.











