Su richiesta della Procura della Repubblica di Catania, il Giudice per le indagini preliminari ha emesso un decreto di sequestro preventivo della struttura sanitaria(C.R.I.) di Catania.

Il provvedimento scaturisce per i reati di falsità ideologica in certificati commessi fino al gennaio 2015, dal legale rappresentante della struttura (nonché medico specializzato in ginecologia e ostetricia) il primo e medico anestesista il secondo.


In particolare, le indagini coordinate dalla Guardia di Finanza di Paternò, con l’ausilio di intercettazioni telefoniche e ambientali, riscontri documentali e servizi di osservazione, hanno dimostrato che gli indagati, in concorso con un infermiere al tempo in servizio presso l’Ospedale di Paternò (, già indagato nello stesso procedimento e sottoposto a misura cautelare nel 2015) hanno redatto e sottoscritto i registri di alcuni interventi operatori avvenuti presso il C.R.I. attestando falsamente che erano stati eseguiti in presenza del medico anestesista quando, invece, questi era assente ed era stato sostituito dall’infermiere, così tra l’altro concorrendo con questi nel reato di abusivo esercizio della professione sanitaria.

Unitamente al provvedimento di sequestro è stata disposta dal Tribunale la nomina di un amministratore giudiziario al fine di assicurare continuità alla gestione dell’azienda, ma al contempo di salvaguardare la salute degli ignari pazienti.