“Il Pd nazionale sull’Aventino, il partito siciliano in mano ai dorotei, quelli che nella vecchia Dc erano bravi solo a prendere i voti secondo la logica: potere per il potere. I classici portatori di preferenze che vogliono sono compiacere Roma”. Beppe Lumia, senatore uscente del Partito Democratico, punta alla ricostruzione del fronte democratico ripartendo “dallo spirito pluralista e coinvolgente” che ha sempre caratterizzato l’area progressista italiana.

Stasera Lumia, intervistato da Luca Ciliberti, sarà ospite di “Faccia a Faccia Politico” alle 20.30 su Antenna Sicilia (canale 10 digitale terrestre), per commentare i temi di attualità nelle fasi calde della formazione del nuovo governo e per analizzare la sconfitta dei Dem alle ultime due elezioni in Sicilia, alla vigilia del voto per le amministrative. “Qualità e quantità degli eletti sono disastrosi. Nel nostro Paese c’è stata una rottura, finalmente possiamo mettere da parte quella maledetta seconda repubblica, caratterizzata dai leader di partito che hanno cancellato la politica e la collegialità nelle scelte”.


Adesso, secondo Lumia, il Pd deve assumersi la responsabilità di fare una opposizione responsabile, senza tirarsi fuori dalla mischia. “Il cambiamento non ci consente di stare sull’Aventino. Nessun inciucio, nessuna poltrona. Occorre verificare, già prima che partano le consultazioni, quali progetti di riforma di Salvini e Di Maio siano dei bluff e senza coperture. In Sicilia, invece, meno teatrini. Io segretario regionale? No. Vorrei un giovane che abbia voglia di pensare progettualmente, di mettere insieme testa e cuore, passione e visione”.