Sull’incendio di ieri notte a Licata, del portone di ingresso del palazzo dove vive il segretario del Pd di Licata, Massimo Ingiamo, interviene con una nota stampa il segretario provinciale del Partito Democratico, Peppe Zambito: “La scorsa notte il portone dello stabile dove risiede, insieme ad altre famiglie, il segretario del PD di Licata, Massimo Ingiaimo, è stato incendiato. Un atto di sicura natura dolosa, a distanza di pochi giorni da altri fatti violenti con la distruzione di vetrine di negozi, un portone e un’autovettura dati alle fiamme. Licata, una città ferita, da anni con gestioni amministrative che per motivi diversi, non hanno dato stabilità, mortificando una comunità per la stragrande maggioranza per bene e desiderosa di uscire da una crisi decennale. E’ preoccupante che proprio mentre le forze politiche sono impegnate nella costruzione delle liste per le prossime amministrative, qualcuno mira a creare un clima di incertezza.

Una situazione preoccupante, che accanto all’impegno delle forze dell’ordine e della magistratura, necessita di una chiara presa di posizione delle forze politiche e una partecipazione attiva della società civile, per rigettare insieme ogni forma di intimidazione violenta e mafiosa. Licata merita una nuova stagione di sviluppo culturale ed economico. Licata non va lasciata da sola!


Il Partito Democratico, esprime vicinanza a Massimo Ingiamo, e alla sua famiglia. Massimo è persona perbene, in questi anni difficili, protagonista di un grande sforzo politico in favore della comunità licatese, promuovendo sempre i valori di legalità.Insieme a lui, continueremo nel nostro impegno politico e civile in favore di una città ferita che, siamo sicuri, riuscirà ad isolare quanti continuano a seminare paura e a ritrovare la strada del riscatto sociale che merita.

Il Presidente del Consiglio Comunale di Canicattì, Alberto Tedesco: “Esprimo la piú profonda solidarietà al segretario del Partito Democratico di Licata, Dott. Massimo Ingiaimo, che é stato oggetto, la notte scorsa, di un vile atto intimidatorio. Ad Ingiaimo, uomo politico onesto, perbene e generoso, da sempre impegnato per la costruzione di una società più giusta e libera dalle mafie, giunga, oltre alla solidarietà ed alla vicinanza, anche l’invito a continuare il suo impegno politico e civile per il territorio licatese e la comunità siciliana.