Un luogo di villeggiatura trasformato in un vero e proprio girone infernale, reso inospitale dal comportamento incivile di chi, più o meno stabilmente, lo frequenta  ma anche dalle condizioni di pressoché totale abbandono in cui versa questa zona balneare già pesantemente offesa dal diffuso abusivismo edilizio ed oggi mortificata, appunto, da un vergognoso e dilagante degrado.

Nei giorni scorsi abbiamo ripreso in foto ed in video le condizioni penose in cui versa quella che dovrebbe essere la passeggiata lungo il mare di Fiume Naro, con la strada ed il marciapiedi dissestati e quindi impraticabili in più punti anche per i cumuli di rifiuti ammassati sotto e sopra il piano stradale.


Non è la prima volta che ci vediamo costretti ad intervenire per segnalare questi problemi ed il disagio che ne consegue per chi a Fiume Naro è solito risiedere durante il periodo estivo e soprattutto per coloro che in zona gestiscono strutture ricettive le cui attività vengono ad essere fortemente penalizzate.

Ci rendiamo ben conto che, a stagione iniziata, è impensabile approntare cantieri per il ripristino del manto stradale ma appare certamente urgente e non rinviabile un intervento di pulizia straordinaria accompagnato dalla collocazione di cestini per i rifiuti lungo tutta la passeggiata a mare.

Abbiamo appreso durante il nostro sopralluogo che un gruppo di volenterosi cittadini sta pensando di mobilitarsi per dare il buon esempio con un’attività di pulizia, ma è assolutamente necessario che il Comune di Agrigento faccia la propria parte fornendo alla zona i servizi essenziali per garantire condizioni minime di vivibilità e decoro.

XVII Legislatura ARS
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
INTERROGAZIONE
(CON RISPOSTA SCRITTA ED URGENTE)
N.__ “Informazioni e verifiche urgenti sul rischio di disastro
ambientale e tutela alla salute nella foce del fiume Akragas;
sullo stato delle acque del fiume Naro e sulla balneabilità
delle coste agrigentine.”
Al Presidente della Regione, all’Assessore
per il Territorio e per l’Ambiente e l’Assessore per la
Salute.
Premesso che:
nella foce del fiume Akragras, con precisione nel tratto che va
dal ponte Maddalusa verso il mare, nei giorni scorsi è stato
riscontrato da numerosi cittadini residenti in quella zona, la
morte di diversi volatili, in particolare di anatre. In questo
stesso contesto, ad oggi il problema si è esteso direttamente
alla fauna acquatica con evidente e continua morte di una
molteplicità di pesci, visibili lungo il bordo del fiume.
Oltre al fiume Akragas, persiste il problema di inquinamento del
fiume Naro, già dichiarato in passato tra i fiumi più inquinati
d’Italia; è stato negli scorsi mesi protagonista anche della
presenza di acque di vegetazioni dei frantoi.
Riguardo allo stato di balneazione delle coste agrigentine, si
assiste come ogni anno a fenomeni come: miasmi e schiume in
mare che hanno portato Lega Ambiente ad attribuire il bollino
nero alle spiagge di Agrigento e provincia. Ma è ancora più
preoccupante la situazione generale delle spiagge siciliane,
bocciate anche quest’anno da Goletta Verde, secondo campioni
effettuati.
Rilevato che:
il tratto del fiume Akragas citato in premessa è considerato
luogo di passeggiata per residenti e turisti, che portano con
sé animali domestici; punto per appassionati di pesca, si
solleva la preoccupazione di rischio per la tutela alla salute,
verso tutti coloro che hanno frequentato la zona di recente e
continuano a farlo. Desta anche preoccupazione la balneazione
che insiste più avanti dopo il ponte Maddalusa e tutte le
considerazioni espresse in premessa relative ai rischi di
tutela alla salute delle persone riguardo il fiume Naro; al
tasso di inquinamento e rischio per i bagnanti delle coste
agrigentine.
Tutto ciò premesso e considerato,
Per sapere:
se intendano assumere interventi urgenti, caratterizzati
soprattutto da controlli sul territorio, verificando lo stato
di inquinamento dei luoghi succitati, attraverso le
istituzioni competenti, per scongiurare eventuali danni alla
salute alle persone e all’ambiente, e se attualmente esiste un
programma di bonifica per porre fine a questo degrado
ambientale che danneggia anche l’immagine della regione
Siciliana.
20 luglio 2018
D I C A R O G I O V A N N I MANGIACAVALLO MATTEO CAMPO STEFANIA
CANCELLERI GIOVANNI CARLO CAPPELLO FRANCESCO CIANCIO GIANINA
DE LUCA ANTONIO DI PAOLA NUNZIO FOTI ANGELA MARANO JOSE PAGANA
ELENA PALMERI VALENTINA PASQUA GIORGIO SCHILLACI ROBERTA
SIRAGUSA SALVATORE SUNSERI LUIGI TANCREDI SERGIO TRIZZINO
GIAMPIERO ZAFARANA VALENTINA ZITO STEFANO