L’uomo di 53 anni di Campobello di Licata ma dipendente del Comune di Canicattì, è stato sospeso dalla sua attività lavorativa dallo stesso Ente in cui è impiegato, a seguito del suo coinvolgimento nell’operazione Green River
La decisione arriva dopo che l’uomo è stato arrestato, il mese scorso, dai carabinieri della Compagnia di Licata – guidata dal capitano Lucarelli – e della stazione di Campobello di Licata, agli ordini di Luca Vitobello – che hanno scoperto una maxi piantagione di marijuana nelle campagne di Naro.
Il provvedimento è un atto dovuto in casi come questo.
L’uomo si trova in carcere con l’accusa di coltivazione finalizzata al traffico di marijuana. Insieme a lui sono finiti in manette due fratelli palermitani considerati dagli inquirenti la manovalanza.
L’operazione “Green River”, fiume verde, rappresenta uno dei colpi più duri al business della droga: oltre 10 mila piantine in piena fioritura per un peso totale di 30 tonnellate. La droga, se immessa nel mercato, avrebbe fruttato oltre 15 milioni di euro. La marijuana veniva coltivata, fatta essiccare e successivamente confezionata con delle grosse buste di plastica sulle quali veniva specificato il quantitativo.













