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Canicattì: Consiglio comunale aperto….. come la nave Concordia?

Scritto da il 24 marzo 2019, alle 10:47 | archiviato in #Esclusiva, Politica, Politica Canicattì. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

Ecco un’altra occasione persa…. L’unico se non il secondo in tre anni consiglio comunale aperto . L’argomento: la munnizza, o meglio la differenziata . I propositi sembravano buoni, ma il tutto si è ridotto a una chiacchierata tra buontemponi, me compreso. Ascoltati alcuni interventi, il sindaco prende parola, va dritto come un treno prossimo al deraglio su un ragionamento senza preoccuparsi di rispondere alle domande fatte dai consiglieri, abbandona l’aula momentaneamente durante il mio intervento, in una sorta di gioco che mi porta lontano nel tempo fino alle scuole elementari, per poi rientrare per dare il suo contributo al quale assisto in religioso silenzio, interrompendo quel gioco iniziato prima, simile al “ nascondino” dei nostri verdi anni. Ma so ragazzi e si sa che piace loro giocare. Comunque sia … il primo cittadino fa il suo bravo intervento, un misto di “mea culpa e ci stiamo pensando” ricordando a se stesso e agli altri che la “monnezza” ha un alto grado di tracciabilità, questo ci fa ben sperare  e forse abbiamo buone speranze di rintracciare le 10 tonnellate al giorno di ingombranti…….poi abbandona l’aula con codazzo a seguito , lasciando i poveri assessori ( tranne quello alla solidarietà sociale assente e  di cui non si ha più traccia da parecchio tempo) come l’equipaggio della nave concordia mentre stava affondando. E fu a quel punto che nell’aula sembrò echeggiare la voce del comandante della capitaneria De Falco….. ma era un’illusione uditiva, un guasto momentaneo dei microfoni.  Purtroppo impellenti  impegni non hanno consentito al primo cittadino di continuare la sua partecipazione all’unico consiglio comunale aperto alla città che si sia mai fatto…. E li mi viene in mente, non so perchè , uno strepitoso Alberto Sordi in una delle sue più straordinarie interpretazioni…. Il Marchese del Grillo quando ricorda alla Plebe  “io so io e voi non siete “ ….. va bè avete capito.

Poi una serie di interventi e un fuoco di fila di domande ( giuste e pertinenti) al giovane ingegnere in rappresentanza delle imprese appaltatrici… un susseguirsi di imbarazzanti quanto timide risposte da parte di chi come un condannato al patibolo sta quasi per chiedere l’ultima sigaretta.
Il Presidente con piglio autoritario tipico da Presidente da e toglie la parola…. Brandendo la sua campanella come un vecchio prete di paese. Gli assessori rimasti soli in balia delle onde, si guardano tra loro chiedendo chi leggerà il sestante…. La nave imbarca acqua e tra un mastello e un altro cercano di darsi coraggio.
Il più intraprendente Vella , con voce baritonale, rassicura lo sparuto pubblico e come un marò a cui è stato lasciato il comando della nave, indica soluzioni che verranno insieme a nuove albe.
E a questo punto facciamocela la domanda: ma perché la gente si allontana dalla politica? Hahahahahahahh , ma perché si allontana dalla politica? Ma perché ci si dovrebbe avvicinare chiederei io…..Ma non è l’unica cosa che mi chiedo , con il mio solito piglio da rompi coglioni o da difensore civico( come sono stato definito in  un intervento successivo al mio), vado fuori dai mastelli  ( sempre meglio che fuori di testa) durante il mio intervento e provo a fare ricordare  a quelli sconvolti per qualche cumulo di monnezza sparsa per strada che noi da tre anni viviamo condizioni anche ben peggiori, situazioni che hanno mischiato il sacro col profano con processioni religiose zinzaganti tra montagne di spazzatura, pareti scalabili di monnezza davanti le scuole e poi i pizzini… provo a chiedere quanti pizzini, cioè ricevute scritte su carta del pane hanno contabilizzato all’interno dell’erario comunale…. E se poi gli stessi pizzini sono stati conferiti nel mastello della carta o del secco residuo…. Tento di spiegare il significa di “Video  trappole” a un amico consigliere che sosteneva che le video trappole debbono essere fornite di cartelli informativi.. trasformandole da video trappole  a “ video attenzione che c’è una trappola”. Provo anche a chiedere degli 800 e rotti mila euro di decreto ingiuntivo per la raccolta degli ingombranti, delle 10 tonnellate al giorno di ingombranti che la nostra comunità ha prodotto in poco più di un anno, in una sorta di epidemia collettiva che ha visto grandi vecchi e bambini buttare giù dai propri balconi 4 elettrodomestici  pro capite a testa…… Ma nessuna delle mie domande è degna di una se pur minima risposta…..

Apprezzo l’assessore Messina che alla fine del consiglio mentre stavamo abbandonando la nave.. pardon l’aula, con fare timido e misurato mi sussurra : abbiamo impugnato il decreto ingiuntivo . Certo è curioso impugnare un decreto ingiuntivo di un debito che è stato discusso e oggetto del famoso riequilibrio di bilancio, dopo avere proposto in una sorta di contrattazione macrebina, percentuali di sconto da applicare al debito……Percorriamo la tromba delle scale a tarda  ora tutti in fila indiana come la domenica mattina quando prendi la comunione in chiesa… mentre si ode una voce echeggiare da lontano…. “ ni stu mighia di comuni nun funziona nenti” poi una strana figura avvolta in un bianco lenzuolo con una sorta di telefono in mano….. Presi dal panico raggiungiamo l’uscita…. Qualcuno ancora impaurito commentava: forse avrà voluto dirci di fare un consiglio comunale sulla telefonia… mha…. Un altro replica… ma io ho visto che sul lenzuolo aveva la scritta girgenti Acque…. No risponde un altro ancora aveva un cartellino dell’ufficio tecnico…. Insomma forse si era tutti sotto choc… mai più consigli comunali aperti… da ora in poi solo chiusi .. come le case…… anche perché a che serve fare “ bordello”? (ci vuole qualche secondo, ma appena si capisce , non è male come battuta)



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1 Risposta per “Canicattì: Consiglio comunale aperto….. come la nave Concordia?”

  1. Salvatore Licari ha detto:

    Purtroppo, scarsa programmazione in tutti i comparti, inattività sinergica con altri attori sociali ed economici del territorio quali banche, imprese, professionisti, associaziomismo sociale; solo imposte e tributi magari dubbi nei presupposti, e cittadini vessati a pagare cifre esorbitanti, vedasi anche IMU, per non avere servizi adeguati, e neanche tutele vedasi sanità per come dettato dai LEA cui dovrebbero intervenire le Amministrazioni comunali i Sindaci (Canicattì é capofila del distretto sanitario). Mi spiace ma non rispondono alle logiche di gestione di una dinamica Amministrazione che dia sviluppo e tutele. Comunque è trasversale il mantenere questo stato di cose dalla base in alto. Ed i giovani vanno via ?? Ma sai neanche ai padri importa, atavici in un perbenismo vacuo, anche da intellettualoidi. Mi spiace per tanti padri di famiglia senza lavoro e bistrattati. Davvero che asocialita’ . E l’amministrazione comunale ? Sleeping ! Indifferente.

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