Nella notte di domenica 31 Marzo sposteremo le lancette dei nostri orologi di un’ora in avanti.Così le 2 del mattino diventeranno le 3 e saremo ufficialmente nell’ora legale. Questo piccolo spostamento di lancette che l’Italia fa da più di 100 anni (la prima volta nel 1916) potrebbe essere l’ultimo.

Si discute da mesi, in Commissione europea, circa la possibilità che ci possa essere un unico orarioper tutti i mesi dell’anno in tutti i paesi dell’Unione Europea a partire dal 1° Aprile 2019, senza dovere due volte all’anno cambiare orario. In queste ore (fino al 3 Marzo) i francesi sono impegnati nella scelta, attraverso il sito dell’assemblea nazionale e a quanto pare i cugini d’oltralpe hanno le idee chiare e sono stufi del cambio di orario. L’80% ad oggi, è favorevole alla fine dell’attuale scambio tra ora legale e solare, propendendo per l’ora solare tutto l’anno.


Lo scopo è quello di risparmiare energia elettrica, e il risultato è tangibile: secondo le stime di Terna – la società che gestisce la rete elettrica nazionale – per effetto dello spostamento delle lancette degli orologi un’ora in avanti, nei prossimi sette mesi ci sarà un minor consumo di energia elettrica pari a circa 510 milioni di kilowattora, quantitativo corrispondente al fabbisogno medio annuo di circa 200 mila famiglie. Per non parlare delle emissioni di anidride carbonica, ridotte di 250 mila tonnellate. E dei costi minori sostenuti dalla collettività: 111 milioni di euro. E così anche quest’anno finiremo per accettare di buon grado l’ora legale, che scatta nella notte tra sabato 30 marzo e domenica 31 marzo, alle due di notte, nonostante tutti gli allarmi sul jet lag da cuscino. L’ora solare tornerà nella notte tra il 26 e il 27 ottobre.