la lettera che il  portavoce del Movimento 5 stelle in Consiglio Comunale, Fabio Falcone, ha inviato tramite Pec a svariate Istituzion i in merito alla grave crisi ambientale di Canicattì:

Spettabili:
Prefetto di Agrigento
ARPA di Palermo
ASP di Agrigento
Assessorato Regionale all’Ambiente
NAS
Comune di Canicattì
Polizia Municipale di Canicattì
Procuratore della Repubblica
Commissariato di Pubblica Sicurezza di Canicattì
Comando dei Carabinieri di Canicattì
Tenenza della Guardia di Finanza di Canicattì
Egregi tutti,
con la presente, il sottoscritto Falcone Fabio in qualità di consigliere comunale del Comune di Canicattì,
rappresenta quanto segue:
il ruolo che mi è stato affidato dai miei concittadini è chiaro e preciso. Ho avuto il mandato di rappresentarli e di salvaguardarli .
Con l’avvio della differenziata e con l’eliminazione dei cassonetti si è generata nella mia Canicattì una situazione ormai non più sostenibile, La situazione igienico sanitaria della città e anche della piattaforma sita al centro Foro Boario è del tutto fuori controllo e, come se non bastasse, con l’arrivo del caldo estivo, i diversi cumuli di immondizia nei vari angoli della città la rendono ancora più intollerabile con gravi rischi per la salute.
Le periferie e le contrade sono completamente fuori controllo: contrada Buccheri, contrada Cazzola, contrada Rinazzi , contrada Santa Marta e molte altre sono invase da amianto, detriti di lavori edili, spazzatura di ogni genere, che sicuramente non fanno bene alla nostra comunità e al nostro territorio.
Vi chiedo se sia possibile che un’ intera città e le sue campagne limitrofe possano essere trattate alla stregua di una vera e propria discarica.
Inoltre chiedo
agli enti destinatari della missiva un intervento urgente, ciascuno per le proprie competenze, affinché vengano presi immediati provvedimenti per trovare una soluzione definitiva a tale emergenza; che venga fatto rispettare il contratto con la società vincitrice dell’appalto per la pulizia e la raccolta differenziata e infine che il centro Foro Boario sia nelle condizioni di recepire l’ utenza esterna con adeguati tempi di ricevimento e con un minimo di decoro ambientale e che per gli stessi operatori, che ivi prestano la propria attività lavorativa, vengano soddisfatti i requisiti igienico sanitari attualmente inesistenti.