Non è facile sentire parlare spesso di una disciplina come il golf in televisione: i media e la carta stampata inevitabilmente si concentrano su altre discipline, come il calcio oppure il tennis, ma anche la pallavolo. Eppure, c’è un italiano che sta facendo sognare un po’ tutti da qualche anno a questa parte, protagonista di una vera e propria carriera leggendaria, grazie alla quale è già entrato in modo prepotente all’interno dell’Olimpo del golf italiano.
Stiamo parlando di Francesco Molinari, uno che in quanto a sacrifici e a sogni realizzati se ne intende eccome: Tutto inizia nel 1982, quando Francesco nasce a Torino da una famiglia in cui la passione per il golf scorre praticamente nelle vene di tutti. Non ci voleva certo un indovino per capire come anche Francesco, insieme al fratello maggiore Edoardo, si potesse innamorare in fretta di questa disciplina. E, infatti, tutto questo si verifica puntualmente, quando a otto anni i due fratelli Molinari cominciano a giocare a golf al Circolo Golf Torino.
Da amatore a professionista, il boom di Francesco Molinari
A livello amatoriale, Francesco vince tutto quello che è possibile, facendo capire un po’ a tutti come il suo talento, accompagnato da un lavoro incredibile in allenamento, lo potesse portare ad alti livelli, ma forse solamente lui sapeva quanto fosse importante il percorso che stava per scrivere. L’avvento verso il professionismo si verifica verso la fine del 2004, quando Francesco prende parte alla Qualifying School dell’European Tour, in cui ha ottenuto il pass per affrontare il circuito maggiore, riuscendo finalmente a completare la transizione verso il professionismo.
Nel percorso che l’ha portato sui green più famosi in tutto il mondo, Francesco ha conosciuto anche l’amore, visto che nel 2007 è convolato a nozze con la sua Valentina Platini, da cui ha avuto anche due bellissimi figli, che non ha mai nascosto di definire il dono più prezioso di tutta la sua vita. Oltre al golf, Francesco ha una grande passione anche per il calcio, ben noto tifoso non solamente dell’Inter, ma anche del West Ham, come potete scoprire anche su “L’Insider”.
La prima affermazione in un major in tutta la sua carriera ha permesso di dare quel tocco di nobiltà ad una bacheca che, in realtà, stava cominciando già a riempirsi in modo considerevole. Francesco riesce a trionfare ben cinque volte nell’European Tour e due volte sul PGA Tour. È chiaro che i record cominciano a cadere uno dopo l’altro come se fossero delle semplici carte, sorpassando senza alcun problema Costantino Rocca, l’unico azzurro che fino a quel momento era stato in grado di prendersi la bellezza di cinque vittorie all’interno del tour continentale. In questo filmato potrete scoprire ancora di più sulla sua vita, compresi alcuni segreti che l’hanno portato al successo:
Arriva l’anno 2006 e Molinari riesce a mettere le mani sulla prima grande affermazione della sua carriera: il riferimento non poteva che essere per la vittoria nell’Open d’Italia, che si è svolto a Milano quell’anno, riuscendo finalmente a riportare entro i confini italiani un trofeo che mancava da oltre vent’anni. Per la precisione, l’Open d’Italia non finiva nelle mani di un giocatore italiano dal 1980, quando Massimo Mannelli fu l’ultimo a realizzare questa pazzesca impresa. Tra le altre cose, “Chicco” Molinari è riuscito addirittura a bissare il successo dieci anni dopo, quando ha rivinto l’Open d’Italia nel 2016.
Una di quelle carriere che sono poi proseguite ancora meglio di quanto erano iniziate: nel 2009, ad esempio, la vittoria fu un “affare di famiglia”, dal momento che insieme al fratello Edoardo riuscì a trascinare la Nazionale italiana per la prima volta a vincere la World Cup. Poi è arrivato anche il terzo titolo nell’Open de Espana, ma come dimenticare pure la grande vittoria ottenuta nel 2010 al WGC-HSBC Champions, uno dei più importanti tornei all’interno del World Golf Championship.
La Ryder Cup e il trittico di successi
Per Francesco tante soddisfazioni sono arrivate anche in Ryder Cup. Infatti, sia nel 2010 che nel 2012 sono giunte affermazioni davvero fantastiche. Per non parlare di quanto è successo nel 2018, dove è stato il principale protagonista della Ryder Cup che si è svolta in quel di Parigi. Per chi non se lo dovesse ricordare, Francesco ha compiuto una di quelle imprese che sono destinate a restare negli annali. Infatti, in terra transalpina, Molinari ha trionfato in tutti e cinque i match che sono stati disputati, stravincendo contro un campione del calibro di Tiger Woods. Aver messo in bacheca tre Ryder Cup a 36 anni, in fondo, non è affatto male, vero?
Un 2018 di tale portata, però, non poteva chiaramente non concludersi in bellezza. Infatti, il fratello più piccolo di Edoardo, a novembre dello scorso anno, ha messo in bacheca un altro trofeo degno di nota, ovvero la Race to Dubai, che altro non è se non l’ordine di merito che caratterizza lo European Tour. Delle premesse fantastiche che puntualmente hanno portato al raggiungimento, alla fine dell’anno, di una serie sconfinata di premi e riconoscimenti. Ad esempio, come si legge su SportFair, ha ricevuto il Collare d’oro da parte del Coni, assegnato solamente agli sportivi di maggior valore che si distinguono per determinate imprese, ma anche il titolo di sportivo dell’anno secondo la Bbc.


















