Dalla piazza reale a quella virtuale: il mercato oggi si fa online
Cresce il commercio elettronico in Italia. Un dato piuttosto significativo, visto che lo Stivale talvolta è piuttosto resistente ai cambiamenti, di qualsiasi genere essi siano, specialmente se di natura tecnologica.
Eppure gli italiani non hanno saputo resistere al fascino e alla comodità del web, anche sotto il profilo legato agli acquisti, superando le classiche compere alla bottega di paese oppure al centro commerciale o magari al negozio di catena.
Ecco i dati registrati da Istat e Camera di Commercio, concordi nel riscontrare una flessione degli acquisti effettuati con metodo tradizionale e un incremento dell’e-commerce, appunto:
- l L’Istat segnala un incremento del commercio online del 13,6 per cento nel 2018 rispetto al 2017
- l Il commercio definito “tradizionale” ha segnato uno 0,6 per cento in meno complessivo e un -1,8 per cento in termini di volume.
- l La Camera di Commercio di Milano ha registrato un aumento del 9 per cento delle compravendite effettuate online.
- l Il numero di imprese presenti sul territorio è aumentato del 68 per cento negli ultimi anni
si tratta di un comparto che garantisce un impiego a quasi 6mila professionisti nella regione.
I settori prediletti dagli italiani per le compere via web sono i più disparati, e vanno dall’informatica all’elettronica fino all’abbigliamento e agli accessori, e dai prodotti legati all’industria alimentare fino al “beauty”, all’arredamento, ai giocattoli. Senza dimenticare il divertimento.
Insomma il web ha davvero una risposta per tutti: da chi cerca un cerchietto a forma di unicorno in un negozio online che vende gadget fino a chi vorrebbe acquistare un’alga rara dalle proprietà miracolosamente dimagranti, passando per altre informazioni ritenute dagli utenti utili alla scelta, come sapere se Snai Casinò offre un bonus di benvenuto oppure no, o se un film merita di essere acquistato e visto (il famoso potere delle recensioni).
Chiaro, si tratta di un universo in cui è necessario destreggiarsi, sia per interpretare le recensioni e i pareri degli altri utenti di cui sopra, sia soprattutto per tutelare la propria identità, in termini di privacy, e per evitare di ricevere le cosiddette “fregature”, del resto all’ordine del giorno anche nella vita definita “reale”.
Ma il problema più importante da cercare di evitare su Internet è la mancata tutela dei minori, non soltanto dal punto di vista delle truffe e dei raggiri economici, quanto da quello della riservatezza e della salute psicofisica personale, dati i recenti e tristi casi di cyberbullismo.
Per questo, sia nell’ambito del commercio elettronico che a prescindere da esso, le istituzioni e chi di dovere hanno la necessità di valutare il problema dal punto di vista normativo e informativo, come del resto dimostrano le recenti e numerose iniziative istituzionali e scolastiche in atto in tema di bullismo e riservatezza personale.
Le bancarelle del web: il mondo a portata di click
Si tratta di misure, spesso ideate e condotte dalla polizia oppure dagli enti locali, a titolo formativo e informativo, perché probabilmente, sia gli anziani che i giovanissimi possono essere maggiormente soggetti a eventuali truffe di ogni genere.
Infatti molto spesso gli annunci pubblicitari compaiono tramite piattaforme “social” come Facebook, e magari in termini assolutamente attrattivi propongono un prodotto che fino a poco tempo prima era stato digitato dall’utente su Google, in quanto interessante. Non si tratta certo di una magia, ma di un modo della Rete di immagazzinare i dati a scopo commerciale. Per questo bisogna fare un poco di attenzione.
Importante è sempre consultare siti affidabili che recensiscono i prodotti migliori tramite il parere diretto degli utenti stessi, indipendentemente dal settore merceologico prescelto, ma tanto più se il prodotto o il servizio desiderato comporta un impegno economico piuttosto elevato.
In ogni caso pare che la risposta degli utenti di tutto il mondo e di tutta Italia sia piuttosto
positiva e favorevole all’e-commerce, dato che,ad esempio, anche le imprese siciliane sono sempre più motivate verso le vendite via Internet, insieme a Trentino Alto Adige, Calabria e Umbria, almeno secondo uno studio sul commercio elettronico nel 2017, denominato “Identikit dello Shopping on line 2018- 1° Report eShopping Advisor su acquisti e vendite online in Italia”.

















