Gli agricoltori fanno quadrato e dicono “noi non ci stiamo!!!” E’ una posizione netta quella del comitato Grottarossa in difesa del proprio territorio e delle proprie coltivazioni nei confronti della non più paventata, ma in fase di realizzazione dell’impianto a biometano che desta preoccupazioni e perplessità. Perché venire a condizionare un territorio dove insiste un’agricoltura di alta qualità , quando le aree industriali continuano a essere cattedrali abbandonate nel deserto? Chi ha interesse ? Ci si chiede. Non è che attori del nostro territorio stanno svendendo l’agricoltura e tutto il suo indotto per trenta denari? Non è che qualche “Giuda” sta, alle spalle di una intera comunità che da sempre vive dei prodotti della terra, facendo qualche strana operazione. Nel frattempo gli imprenditori agricoli si coalizzano e danno il primo segnale. L’unica presenza politica ieri alla manifestazione, l’UDC con a capo Lorenzo Cesa venuto giù in Sicilia per stare accanto agli imprenditori agricoli in questa battaglia. Il resto della politica locale o meglio cittadina, ha prestato una timida presenza per la serie “ mi sono fatto vedere, adesso posso andare” e nulla più. Forse questi signori non si rendono conto della gravità del problema e quindi continuano a giocare a fare politica. Anche chi tiene le fila di diversi assessori e consiglieri della città dell’uva Italia, era assente, come a dare un segnale anche ai suoi adepti di non partecipare e non interessarsi al problema. L’assenza infatti è stata evidente. Con ciò , un dato è certo, quella che è stata ed è la principale risorsa di questa comunità rischia di essere messa in difficoltà dalla presenza di un impianto che non avrebbe motivo di esistere in un territorio ad alta vocazione agricola.