La presidente della commissione Salute dell’Ars, Margherita La Rocca Ruvolo, esprime la propria solidarietà al giornalista Totò Arancio, disabile in carrozzina da anni al seguito di diverse squadre di calcio, che oggi è stato fatto uscire dall’arbitro dal terreno di gioco dello stadio “Bruccoleri” di Favara (Agrigento) dove si era posizionato, come di consueto, per seguire la partita.

“Al giornalista Totò Arancio esprimo tutta la mia solidarietà e la mia stima. L’augurio – dichiara La Rocca Ruvolo – è che dopo questo spiacevole episodio, a quanto pare dovuto a un’applicazione molto rigida del regolamento da parte dell’arbitro, Totò Arancio possa continuare a seguire le prossime gare sportive senza problemi e a poterle raccontare con la passione, la professionalità e la competenza che lo hanno sempre contraddistinto”.


La segreteria provinciale di Agrigento dell’Associazione Siciliana della Stampa, esprime solidarietà al collega Totò Arancio.
A causa della presenza di barriere architettoniche allo stadio “Bruccoleri” di Favara, Arancio, costretto su una sedia a rotelle per la sua disabilità, ha sempre svolto la sua attività giornalistica, da oltre trenta anni, dall’interno del terreno di gioco.
Oggi, il sig. Niccolò Melodia di Trapani, direttore di gara di Pro Favara-Sporting Vallone, applicando in maniera rigida il regolamento, ha invitato il collega ad uscire dal rettangolo di gioco perché “non inserito in distinta”.
Ovviamente il collega non poteva essere inserito in distinta, che comprende dirigenti e calciatori,
ma è stato sempre autorizzato a seguire le partite da zone adiacenti al rettangolo di gioco.
A volte, come avviene nelle altre sfere del “vivere civile”, le migliori regole da applicare provengono dal buon senso.
Chiederemo conto di questo comportamento alla Lega Nazionale Dilettanti e dell’Associazione Italiana Arbitri.

L’intera categoria dei giornalisti agrigentini, è vicina al collega Totò Arancio che siamo sicuri, grazie alla sua passione e professionalità, non si farà condizionare e proseguirà a raccontarci bellissime pagine di cronaca sportiva.

Anche Giancalo La Greca interviene sull’accaduto:

Da delegato provinciale del Comitato Italiano Paralimpico, da dirigente,

ma soprattutto da sportivo, esprimo la mia solidarietà al giornalista ed amico

Totò Arancio.

Ad impedire che Totò facesse il suo lavoro non sono state le barriere

architettoniche e fisiche, ma le barriere mentali, dell’arbitro Niccolò Melodia di

Trapani chiamato a dirigere l’incontro di calcio Pro Favara – Sporting Vallone che

si è disputato oggi pomeriggio al “comunale” di Favara.

Nel ribadire la totale solidarietà a Totò Arancio, a nome della delegazione di

Agrigento dove Totò è parte integrante, esigiamo e pretendiamo le dovute

spiegazioni degli organi competenti, seguiti dai provvedimenti del caso.