La presidente della commissione Salute dell’Ars, Margherita La Rocca Ruvolo, esprime la propria solidarietà al giornalista Totò Arancio, disabile in carrozzina da anni al seguito di diverse squadre di calcio, che oggi è stato fatto uscire dall’arbitro dal terreno di gioco dello stadio “Bruccoleri” di Favara (Agrigento) dove si era posizionato, come di consueto, per seguire la partita.
“Al giornalista Totò Arancio esprimo tutta la mia solidarietà e la mia stima. L’augurio – dichiara La Rocca Ruvolo – è che dopo questo spiacevole episodio, a quanto pare dovuto a un’applicazione molto rigida del regolamento da parte dell’arbitro, Totò Arancio possa continuare a seguire le prossime gare sportive senza problemi e a poterle raccontare con la passione, la professionalità e la competenza che lo hanno sempre contraddistinto”.
L’intera categoria dei giornalisti agrigentini, è vicina al collega Totò Arancio che siamo sicuri, grazie alla sua passione e professionalità, non si farà condizionare e proseguirà a raccontarci bellissime pagine di cronaca sportiva.
Anche Giancalo La Greca interviene sull’accaduto:
Da delegato provinciale del Comitato Italiano Paralimpico, da dirigente,
ma soprattutto da sportivo, esprimo la mia solidarietà al giornalista ed amico
Totò Arancio.
Ad impedire che Totò facesse il suo lavoro non sono state le barriere
architettoniche e fisiche, ma le barriere mentali, dell’arbitro Niccolò Melodia di
Trapani chiamato a dirigere l’incontro di calcio Pro Favara – Sporting Vallone che
si è disputato oggi pomeriggio al “comunale” di Favara.
Nel ribadire la totale solidarietà a Totò Arancio, a nome della delegazione di
Agrigento dove Totò è parte integrante, esigiamo e pretendiamo le dovute
spiegazioni degli organi competenti, seguiti dai provvedimenti del caso.












