Abbiamo fatto fatica, ma forse siamo riusciti a fare capire che Canicattì non è un luogo diverso dagli altri e che il pericolo di contagio lo abbiamo anche noi . Abbiamo provato a spiegare che al netto della pericolosità del virus, faccenda in cui non vogliamo entrare per mancanza di competenze, ci preoccupa che eventuali contagi possano intasare le nostre strutture sanitare tali da non potere ricevere casi, che anche se diversi dal corona virus, hanno bisogno un immediato intervento da parte dei sanitari.

La necessità di un forzato isolamento evitando assembramenti e rispettando le direttive che in questo momento ci vengono imposte dalle autorità preposte è l’unico modo per arginare un virus che sembra non risparmiare nessuno. Apprendiamo con gioia al netto delle nostre sollecitazioni, che anche a Canicattì si stanno predisponendo quelle misure necessarie che fino a poche ore fa non venivano tenute in considerazione.


Comprendiamo che tutto questo creerà oltre che disagi anche la perdita economica da parte di operatori che garantiscono anche posti di lavoro, ma dinnanzi alla incolumità della intera comunità , operatori economici compresi, vi sono delle priorità indiscutibile. Se ad alcuni questo potrà sembrare un’esagerazione, sarebbe il caso che prenotasse un viaggio in Lombardia.