Era solo questione di tempo ed ecco la notizia. Una signora di favara è risultata essere positiva al tampone del coronavirus. La signora sembrerebbe essere ricoverata nel reparto di cardiologia dell’ ospedale di Agrigento. Adesso verranno applicati tutti i protocolli sanitari previsti. Il reparto rischia la chiusura e il personale sanitario potrebbe  essere messo in quarantena. Un danno immane in termini di disponibilità di un reparto e di personale sanitario costretto a non potere operare.

Questa triste esperienza a danno di nostri cugini agrigentini ci dovrebbe fare accendere la lampadina. Se questo dovesse accadere al Barone Lombardo , sarebbe compromessa buona parte della struttura e a rischio buona parte del personale sanitario che vi insiste. Aprire immediatamente la casa di risposo Burgio Corsello, ci consentirebbe di farlo diventare presidio di prima accoglienza con una disponibilità tra i 40 e i 50 posti letto  e mettere in sicurezza l’ospedale canicattinese.


Anticipiamo lo scienziato di turno che dirà “ la fai facile tu” “ ma ci vuole questo , ci vuole quello”. L’alternativa a tutte queste menate è la certezza di un ospedale in pericolo.  Domani stesso sarebbe il caso di iniziare ad effettuare la pulizia e la sanificazione e partire con gli appelli al Presidente delle Regione Musumeci e all’assessore alla Sanità , affinché ci faccia avere quanto necessario per fare diventare la casa di riposo un rifugio sanitario di prima accoglienza.