La Segreteria Aziendale Cimo Agrigento,venuta a conoscenza che,la direzione Strategica ASPha dato mandato per l’attivazione di posti di terapia sub-intensiva pressol’ospedale di Canicattì , attraverso il Comunicato StampaASP 1 del 20 marzo 2020;restadel tutto sorpresache l’azienda, senza neanche dare riscontro alla segnalazionedi questa segreteria ( notaCIMOprot.130 del 10 Marzo 2020 ),in maniera del tutto silente e senza coinvolgerele varie parti sociali ha deliberato sia il protocollo di intesa con l’ASPdi Caltanissetta ( apprezzabile collaborazione)sia la rimodulazione dei posti di terapia Intensiva in semi-intensiva ritenendo il loro utilizzo non del tutto esaustivo.Considerato il grave momento diemergenza , la richiesta e l’attivazionedei posti letto di terapia intensiva nel numero piùampio possibile per l’eventuale necessità, rappresenta una prioritàassoluta;tanto è vero che in tutti gli ospedali d’Italia e della Sicilia si stàadoperando il criterio dell’implementazione di tali posti.

Dal Comunicato StampaASP,nonsi riesce a capire quanti posti di Terapia Intensivasaranno effettivamente a disposizione dell’utenza agrigentina , alla luce che secondogli accordi i posti dell’ASP di Agrigento,saranno condivisi con l’ASPdi Caltanissetta per la gestione della normale attività.Talchènonsi comprendese sono aumentati solo i posti letto di Terapia intensiva per ipazienti Covid-19accentrati a Caltanissetta, eseAgrigento dovrà solo con ipropri postidare supporto per la routine dell’ASP di Caltanissetta??.


Per quanto sopra esposto,vista la gravesituazione emergenziale e in considerazione che il P.Odi Canicattìe’ dotato di una sola sala operatoria e quindiimpossibilitato ad attivare un eventuale posto di Terapia intensiva, sarebbe utilee sopratutto razionalealla luce dei lavori di adeguamento che si stanno effettuando, e dell’elevato bacino di utenza del Distretto D3, riadeguare gli stessi a posti di Terapia Intensivaafferenti alla Rianimazione di Agrigento per ipazienti nonCovid/19.Bene,con i toni bassi che il momento di emergenza richiedee senza polemica,si ribadisce la necessitàdi creare due/quattro posti di Terapia intensiva a Canicattì in aggiunta a quelli delSan Giovanni di Dio,che potrebbero essereimpiegatianche in modo funzionale e in base alla necessità del caso a semintensiva edasupporto anche agli altri nosocomi del territorio agrigentino.Si chiede altresi di individuare nei vari presidi ospedalieri dell’ASP 1, deipercorsi adeguati dove l’utenza non abbia commistionecon i pazienti sospetti o affettidi Codiv-19.Pertanto si resta in attesa di un utile e chiaro riscontro.
Distinti SalutiAgrigento 22/03/2020
Il Segretario Aziendale CIMO Agrigento Dr Rosetta Vaccaro