Ce la faremo!!! Oramai è diventato un mantra una sorta di “Nam myoho renge kyo” che continuiamo a ripeterci per darci coraggio. Ma in che cosa ce la faremo? Nel riaprire negozi dopo avere tolto le ragnatele sugli scaffali e stare lì con guanti e mascherina con un sorriso sulla bocca che neanche è permesso vedere ad aspettare quella clientela a cui bisogna ricordare di stare ad un metro e mezzo di distanza?
Ce la faremo ad aprire ristoranti e pizzerie dove mangeremo guardando il nostro commensale attraverso un plexiglass come se fosse l’impiegato alla posta a cui stiamo pagando una bolletta scaduta? Come faranno due innamorati a giurarsi amore eterno dinnanzi una cena a base di pesce , con il cameriere che serve la cena con guanti e mascherina e con le mani appoggiate sul vetro come si fa ai colloqui con i detenuti?
Ce la fare a fare cosa ? Ad andare in spieggia in teche di plexiglass come serpenti esotici, magari in una sorta di bagno turco all’aperto, uscendo dalle teche a turno per farci il bagno come gli animali dello zoo? Ce la faremo a ritornare a credere nella stretta di mano come contratto, nell’abbraccio come forma d’amore, nel bacio come stimolatore di endorfine?
Ce la faremo a rilanciare un turismo che aspetta aerei vuoti di gente che per almeno qualche anno non si muoverà da casa se non per fare la spesa ed andare in farmacia?
Ce la faremo a rifare i letti mai disfatti di hotel vuoti e bed and breakfast con le colazioni rimaste sul tavolo? E nel mentre facciamo riaprire le librerie , in una sorta di supercazzola per intellettuali o aspiranti tali.
Ho l’impressione che non si sia capito che l’applicazione del vecchio mondo sul nuovo non combacia almeno in una decina di buchi.
Il mondo non è cambiato, siamo cambiati noi, sono cambiate le nostre priorità, le nostre necessità, le nostre aspirazioni, i nostri desideri.
Dove ci vai con il macchinone in giro se a vederti in giro non ci sta più nessuno? A che indossi a fare abiti griffati, se la serata più mondana che puoi immaginare la trascorri in soggiorno con moglie e figli?
E allora se non iniziamo a porci queste domande sforzandoci di darci delle risposte , anche le più ciniche , sarà una mera presa in giro.
Tra qualche giorno saranno più i falliti che i contagiati e per quello nessuno sta pensando ad un virus.. e forse anche in quel caso la mascherina avrà un ruolo importante.. indossarla non per proteggersi , ma per non farsi riconoscere.