L’articolo pubblicato da noi il 5 agosto , riferito alla posizione abbastanza discutibile in cui è stato allocato il Pre – Triage presso l’ospedale Barone Lombardo di Canicattì, ci piace pensare abbia stimolato l’interrogazione parlamentare fatta dall’On. Claudio Fava. Il compito del giornalismo di prossimità è quello di evidenziare eventuali problematiche che trovano la giusta traduzione nell’attenzione politica di chi può mettere in atto strumenti e iniziative.

Facciamo un passo indietro. Il 5 agosto con un  nostro articolo  facevamo notare quella che  sembra essere una illogicità applicata alla logistica. In un risicato e angusto stanzino accanto al front office del nosocomio, veniva ricavato il cosiddetto Pre – Triage, cioè il presidio presso il quale la persona che accusa sintomi e malori riconducibili a problemi respiratori o altro si deve recare ancor prima di entrare al pronto soccorso. Questo serve ad evitare che venga accertata la non positività del paziente al covid 19 salvaguardando quindi, altri pazienti e il personale sanitario. Un’ operazione di contenimento insomma.


Lasciare in giro un paziente che d’istinto si reca prima al pronto soccorso per poi essere invitato a tornare indietro per recarsi al Pre Triage, ci sembra alquanto illogico e poco funzionale . Non riteniamo di avere detto una bestialità , e se così fosse chi ha argomentazioni che dimostrano il contrario, troverà presso questa testata tutto lo spazio per farle valere.

Per nostra fortuna la nostra testata è spesso fonte di riflessione su questioni magari altrimenti trascurate. L’interrogazione dell’On Fava , va in questa direzione, alza l’attenzione sull’ospedale e su questo tema , cioè il covid 19 e le disposizioni ad esso annesse  , che al contrario di come ci eravamo falsamente illusi, sembra essere ritornato di grande attualità. Forse farebbero bene anche altri deputati regionali a fare quadrato su questa vicenda , magari per potere trovare una soluzione più tutelante e percorribile di quella fin qui utilizzata al Barone Lombardo di Canicattì. I casi di positività al covid 19 sembrano in netto aumento e magari giocare d’anticipo potrebbe tutelare personale sanitario e pazienti.