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Guardie giurate volontarie WWF del Nucleo provinciale di Caltanissetta hanno effettuato circa 8 servizi di vigilanza antibracconaggio

Scritto da il 6 ottobre 2020, alle 06:52 | archiviato in Ambiente, Caltanissetta, Cronaca. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

Nel primo mese di stagione venatoria – iniziata anticipatamente in Sicilia lo scorso 2 settembre e che si concluderà il 31 gennaio dell’anno prossimo – che contemplava solo 12 giornate effettive di caccia, le Guardie giurate volontarie WWF del Nucleo provinciale di Caltanissetta hanno effettuato circa 8 servizi di vigilanza antibracconaggio, di cui uno congiuntamente con iCarabinieri Forestale del Centro Anticrimine Natura di PalermoNucleo CITES, ed un altro con l’ausilio dei Carabinieri della Stazione di Mussomeli (CL). Il bilancio è tragicamente impressionante: in totale sono stati denunciati alle Procure di Caltanissetta e di Gela ben 13 cacciatori, sei dei quali provenienti dall’agrigentino; i Carabinieri hanno sottoposto a sequestro penale 10 fucili semiautomaticiutilizzati dai cacciatori nonché la selvaggina abbattuta illecitamente; le Guardie WWF hanno elevato 7 verbali di accertamento di violazioni amministrative. I reati contestati ai 13 cacciatori (tutti “regolari” con licenze e documenti, ma che praticavano l’attività venatoria in maniera illecita) sono particolarmente gravi: caccia in periodo di divieto; abbattimento e detenzione di specie per le quali la caccia non è consentita; esercizio della caccia in area protetta; disturbo della fauna in area protetta; introduzione di armi e munizioni in area protetta. Le infrazioni di carattere amministrativo, invece, riguardano la mancata annotazione delle giornate di caccia e dei capi abbattuti sul tesserino venatorio; la caccia in prossimità di strade carrozzabili; la caccia in forma vagante, ecc.

Il quadro che emerge è quello di una sconfortante situazione di vera e propria emergenza illegalità, dove il territorio provinciale è in balia di cacciatori di frodo senza scrupoli, che non rispettano le regole previste dal calendario venatorio regionale e che commettono gravi illeciti penali alla luce del sole, grazie ad una carenza strutturale di controlli – denuncia amaramente Ennio Bonfanti, coordinatore provinciale della Vigilanza venatoria e ambientale del WWF -. Come noto, infatti, nel Nisseno la vigilanza venatoria istituzionale non è sufficiente, anzitutto in termini di personale coinvolto visto che le FF.OO. hanno organici sempre ridotti rispetto alle svariate esigenze del vasto territorio provinciale. Per questo siamo estremamente grati ai Carabinieri Forestali ed ai Carabinieri di Mussomeli, che hanno garantito il loro prezioso supporto alle nostre attività antibracconaggio. Noi – prosegue Bonfanti – pur essendo volontari, facciamo sforzi enormi per garantire un po’ di vigilanza a tutela della fauna, patrimonio dello Stato, consapevoli di mettere talvolta a rischio la nostra sicurezza o comunque di subire rappresaglie e reazioni anche pericolose. In questa battaglia, nonostante la pronta collaborazione delle forze di Polizia quando ne chiediamo l’intervento, ci sentiamo un po’ soli…”.

Prima dell’avvio della stagione venatoria, con alcune note inviate al Prefetto, al Questore ed ai Comandi delle forze di Polizia di Caltanissetta, il WWF aveva sensibilizzato le Autorità sul malcostume venatorio che produce danni gravi alle popolazioni faunistiche ed alla biodiversità, evidenziando come determinate aree della Provincia, quali la Piana di Gela, rappresentino dei veri e propri “black spot del bracconaggio”. “Adesso, con la stagione autunnale, anche le campagne del Nisseno saranno attraversate da migliaia di uccelli migratori in viaggio verso l’Africa per svernare: allodole, quaglie, tordi, anatre, trampolieri, ecc. Proprio in questo periodo, quindi, sarà necessario intensificare la vigilanza antibracconaggio per cui facciamo appello al Prefetto, dott.ssa Cosima Di Stani, affinché il contrasto a questo fenomeno venga al più presto affrontato con i vertici delle Forze dell’Ordine”, conclude Bonfanti.

Il WWF, infine, invita la cittadinanza a segnalare alle proprie Guardie – che garantiscono la massima riservatezza nella trattazione delle informazioni ricevute – casi di bracconaggio e ogni attività illecita ai danni degli animali e dell’ambiente e, in generale, tutti quei “crimini di Natura” che minacciano e deturpano il nostro territorio e la sua fauna: si possono inviare le segnalazioni via mail all’indirizzoguardiewwf.caltanissetta @ gmail.com.



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