Non si intravede all’orizzonte ancora alcuna soluzione per i tirocinanti dell’Avviso 22, una platea di circa 6mila persone, intrappolate nella burocrazia, che aspettano di essere pagate dalla Regione siciliana.

 


“Ci sentiamo presi in giro”, tuona Oreste Lauria, portavoce dei tirocinanti.
L’Avviso 22, del quale vi abbiamo parlato più volte, si è rivelato essere un vero e proprio pasticcio.
Tanto che in questi giorni un gruppo di tirocinanti si riunirà per decidere il da farsi.

Lo scorso 16 settembre si è tenuta in V commissione all’Ars, l’audizione sul tanto contestato Avviso 22 della formazione professionale.
La storia dei tirocinanti dell’Avviso 22 – relativo ai tirocini extracurriculari – è alquanto complessa ed ha suscitato un vespaio di polemiche.

 

I tirocinanti avevano iniziato il loro percorso con grande entusiasmo, sperando che lo stesso li portasse all’assunzione presso le aziende nelle quali hanno prestato il loro servizio, ma adesso si ritrovano con un pugno di mosche in mano. L’avviso 22 è finanziato dal Fondo sociale europeo e prevede un corso formativo per chi ha redditi bassi. Tre le fasce di riferimento under 35, fino a 65 anni e disabili. In campo circa 25 milioni di euro per percorsi formativi dai quattro ai sei mesi. Fino a dodici mesi per soggetti disabili e svantaggiati.
I tirocinanti hanno già concluso questa esperienza ma di soldi ne hanno visti ben pochi.