Come una macchinetta mangia soldi. Questo è quel mega contenitore di monnezza che alcuni si ostinano a chiamare isola ecologica. Quell’aggeggio lì fu un’ isola ecologica, adesso non lo è più. Quello strumento previsto nel capitolato aveva la finalità di servire quelle zone disagiate dove non era possibile arrivare con la raccolta “porta a porta” , era dotata di riconoscimento attraverso un computer che riconosceva l’utente per mezzo del codice fiscale ( tessera sanitaria) e apriva la botola del rifiuto da conferire in base al giorno di conferimento.
Otto cassonetti all’interno della pancia di questo mega cassone con un cervello centrale pronto ad inghiottire a giorni prestabiliti il rifiuto differenziato in uno degli otto cassonetti presenti. Un vero gioiello pronto a servire circa ottanta nuclei familiari. Tutto perfetto se un bel giorno qualche scienziato, oltre a scegliere l’ubicazione che definire infelice, folle, senza alcuna logica è un eufemismo, nel cuore della città e altri due all’interno di quartieri serviti dalla raccolta Porta a porta , avesse dato disposizioni di togliere la parte computerizzata, aprire tutte le botole e dare la possibilità di conferite tout court chiunque lo volesse in qualsiasi ora del giorno e della notte da qualsiasi parte della città senza essere indentificati né identificabili. Una scelta talmente allucinante che non avrebbe avuto successo neanche nel centro di Ginevra.
E allora noi abbiamo iniziato a monitorare la situazione di quei mega cassonetti posti li al centro del paese. Cosa produco: solo indifferenziata. Quantità industriali di monnezza indifferenziata, tonnellate su tonnellate di monnezza costosissima da smaltire e che ci pone tra gli ultimi paesi della Sicilia per percentuale di differenziata. I costi stratosferici, il servizio che ne viene fuori pessimo, le condizioni igieniche devastanti.
Abbiamo ampiamente documentato questa scelta dissennata, senza senso, suicida, ma niente silenzio totale. Abbiamo più volte invitato a mostra alla comunità i formulari per vedere i numeri che questa vergogna comporta, o costi che tutto ciò produce… nulla silenzio assoluto. E allora siamo arrivati a una conclusione anzi a due : o si ha il quoziente intellettivo della mosca tze tze per non capire che quelle slot machine di indifferenziata sono un danno immane in tutti i sensi o qualcuno ci guadagna. Delle due l’una non ci sono altre vie d’uscita. Un amministratore oculato mediamente oculato, nulla di speciale si renderebbe conto di tutto questo nel giro di un quarto d’ora.
Basterebbe guardare un i costi, le quantità e capirebbe che quelle immonde macchine mangia soldi ( dei cittadini) non hanno un solo motivo per rimanere ancora li ad offrire uno spettacolo pietoso a costi stratosferici. Se a questo aggiungiamo che non ci consentono di arrivare al fatidico 60% di differenziata e quindi usufruire delle agevolazioni regionali, come invece accade in tanti altri comuni dove sono le stesse aziende presenti da noi a fare il servizio di raccolta, il quadro è completo
Cosa ci autorizzate a pensare? Volete spiegare alla comunità il senso di questa scelta scellerata? Volete mostrare tonnellate e costi di questa scelta senza senso? Volete farci sapere la percentuale di differenziata del 2020 considerando che quella del 2019 ci ha visti nelle ultimissime posizioni tra tutti i 380 comuni siciliani? Non credete che si sta creando un danno erariale pur sapendo di farlo? Ecco rispondere a queste domande non sarebbe facoltativo in un paese civile e normale. E queste domande sarebbe il caso che le iniziassero a porle non solo i cittadini.












