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Oltre seimila visitatori nella seconda metà di agosto: il Parco archeologico di Selinunte proroga l’apertura in notturna

Scritto da il 8 settembre 2021, alle 06:40 | archiviato in Agrigento, Arte e cultura, Cronaca, Photo Gallery. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

Ascoltare la storia antica al chiaro di luna, comodamente trasportati da un’auto elettrica, leggera, smart, comoda, ovviamente non inquinante.  Il pubblico ha riempito Selinunte in notturna e sono stati in tantissimi a chiedere che le visite al chiar di luna non si fermassero, circa seimila soltanto nella seconda metà di agosto: e dunque il parco archeologico di Selinunte le ha prorogate e fino al 12 settembre sarà aperto dalle 19.30 a mezzanotte (chiusura biglietteria alle 23) e dal 3 settembre. Ma c’è anche un’importante novità: si riapre, dopo un lungo e bellissimo  lavoro di restauro paesaggistico e arboreo durato un anno, l’area occidentale dei grandi  santuari di Demetra Malophoros e del tempio M, zone nate per controllare il territorio e rendere omaggio alle forze ancestrali che dominano la natura, costruiti apposta vicino alla foce dei fiumi, dove l’acqua di mare si mischia a quella dolce e diventa salmastra.

Oltre alla possibilità di cogliere la bellezza con un giusto tempo da dedicare a piedi alla visita completa del parco, è stato organizzato quindi un servizio integrativo di mobilità elettrica all’interno del parco, grazie al quale sarà possibile visitare più facilmente  la parte monumentale.

I numeri sono alti, un vero boom di visitatori in notturna registrato dal Parco: dal 17 al 31 agosto, infatti,circa 6000 visitatori hanno passeggiato tra le “antiche ruine” dei templi e visitato il parco durante l’apertura serale.

 

È l’occasione per scoprire la storia degli antichi greci che abitavano Megara Hyblaea e che fondarono questi luoghi, dando loro il nome di Selinous dal selinon, il prezzemolo selvatico che cresce ancora oggi lungo le rive dei suoi due fiumi. E naturalmente per guardare il tramonto che sembra quasi accarezzare le colonne antiche. Il percorso consentirà la visita alla collina orientale dove si trovano i resti dei templi F, E, G e il baglio Florio. Una nuova experience fortemente voluta dal direttore del Parco archeologico, Bernardo Agrò che ha dichiarato “Un nuovo itinerario percettivo e sensoriale, sempre in notturna, che si aggiunge ai numerosi altri percorsi, in particolare il santuario della Malophoros e il Tempio M, che compongono e arricchiscono la straordinaria offerta culturale di Selinunte e i suoi allestimenti en plein air”. Il percorso di visita fino al Tempio M è particolarmente adatto agli amanti delle archeotrekking poiché abbina la scoperta delle bellezze culturali e paesaggistiche del parco di Selinunte all’escursionismo. Il parco offre la possibilità di visitare l’area con il supporto del servizio di mobilità elettrica, un percorso sostenibile e circolare, con brevi tempi di attesa utile a chi ha difficoltà a deambulare o a chi vuole alternare un percorso a piedi con uno a bordo di mezzi ecologici.

 

L’intera visita al parco con la navetta elettrica costa 18 euro (6 euro il biglietto + 12 euro Il servizio di mobilità elettrica). Il biglietto per visita serale, in forma ridotta e promozionale,costa 3 euro ed è valido solo per la vista della Collina orientale e del Baglio Florio. Si entra con green pass o con dispositivi secondo la normativa anticovid. Biglietti su www.coopculture.it

 

Info sul Parco.

L’area del Parco di Selinunte è stata realizzata sui due plateau collinari, quella orientale è delimitata dal fiume Gorgo-Cottone: sul pianoro meridionale, prospiciente il mare, sorge l’acropoli fortificata, invece la Collina Orientale ospita la grande area sacra: qui è possibile ammirare i resti del Tempio G, edificio di culto dedicato a Zeus ed anche uno tra i più grandi templi greci mai costruiti. La sua costruzione fu iniziata sul finire del VI secolo avanti Cristo e probabilmente mai portato a termine. Il tempio F, più recente di circa un decennio, presenta soluzioni planimetriche più modeste ma era decorato con un apparato scultoreo di primissimo ordine: sono celebri le metope che riportano Atena e Dioniso alle prese con i Titani, custodite oggi al Museo archeologico Salinas di Palermo.

 



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