Il lavoro monumentale del mio Amico Calogero Brunetto ha tra i tanti pregi quello
assoluto di averci restituito un personaggio straordinario e misconosciuto: Ro’ La Lomia!
Confesso di colmare una grave lacuna. Il mio disappunto è però mitigato dal
compiacimento tutto Giurgintanu di veder confermare ancora una volta quanto questa
meravigliosa zona della Sicilia sia stata culla per tanti eccellenti letterati…si tratta infatti di
un autore, scrittore e drammaturgo che potrebbe stare a pieno titolo in compagnia di Rosso
di San Secondo, Russello, Camilleri, Tomasi di Lampedusa, Sciascia, Pirandello. La strada
degli scrittori, insomma, fortemente voluta da un altro caro Amico, Felice
Cavallaro, potrebbe arricchirsi di un ulteriore prestigiosissimo nome! Emerge da questa
appassionata ricerca di Calogero Brunetto la figura mite, buona, dolce direi …di un uomo di
altissimo livello umano ed intellettuale la cui vita è stata troppo pesantemente condizionata
da uno stato di salute precario, instabile, cagionevolissimo.
Questa lettura suscita, prima ancora che l’ammirazione per lo scrittore, una grande
empatia e solidarietà per un uomo che provenendo da una antica famiglia aristocratica e
vivendo tra agi e ricchezze, miniere di zolfo, possedimenti, magazzini, ville patrizie, palazzi
e tenute estive (Favarotta la sua preferita) avrebbe potuto godersi l’esistenza in ben altro
modo!
Da grande appassionato di fotografia ho trovato affascinanti le immagini di
quell’epoca. Tra tutte il magnifico palazzetto Liberty progettato dal maestro Armò residenza
palermitana dei La Lomia che apriva la lunga teoria di elegantissime residenze in Via
Libertà a Palermo. Stringe il cuore sapere che non esiste più insieme a tante altre opere dei
nostri migliori Architetti come Basile, Juvara e lo stesso Armò per far spazio a palazzoni
informi e sgraziati grattacieli nell’infausto periodo del sacco di Palermo.
Da uomo di Teatro poi, ho apprezzato la bellezza antica delle copertine dei suoi tanti
libri, la cura grafica, l’eleganza dell’impaginazione e la insolita dicitura: primo momento,
secondo momento per indicare la successione degli atti…. Notevole anche il racconto delle
tante tournée cui le numerose compagnie teatrali si sottoponevano per rappresentare le
commedie di questo elegante Autore da Trento a Bari a Firenze, Cagliari, Forlì, Milano,
Rimini alla stessa nostra Agrigento quando il Pirandello si chiamava ancora Teatro Regina
Margherita! Tante commedie: quella che ci propone Brunetto è Luce ed Ombra ambientata
in un parco dove il sole ogni tanto fa capolino ad illuminare inquieti personaggi tra le fronde
ombrose degli alberi… Efficacissima metafora della sua difficile, travagliata
esistenza… ma la lettura di una sola commedia rende inevitabilmente parziale il
giudizio. C’è dell’altro e viene voglia di leggerle e studiarle. Tutte. Calogero Brunetto
grazie ad uno studio e un lavoro titanico di ricerca documentale, analisi storiografica,
indagine genealogica mentre ci fa scoprire e amare questo Sicilianissimo gentiluomo ci
racconta dei primi mulini a gas, della ferrovia che collegando questo o quel paese o contrada
o borgo poteva decretarne la fortuna, delle terre ai contadini, delle zolfatare, delle sconfinate
campagne coltivate a mandorli, ulivi, grano. Ci parla di lavoro, di passione, di talento, di
Architettura, di Teatro. Una Sicilia struggente fatta di bellezza, operosità, poesia,
intelligenza! Gran bella lettura. Grazie Lillo! Bravissimo!
Gianfranco Jannuzzo
attore












