I sindaci della provincia di Agrigento sono stati accolti questa mattina dal Prefetto Cocciufa per avanzare alcune richieste al governo nell’ambito dell’ormai nota crisi economico-finanziaria degli Enti Locali. Un grido di allarme lanciato dai primi cittadini dell’agrigentino. Un documento, a margine dell’incontro, è stato firmato e condiviso da tutti i sindaci.

“Le difficoltà e i ritardi che la gran parte dei comuni incontrano, da numerosi anni, nell’approvare gli strumenti finanziari rappresentano solamente la punta dell’iceberg delle profonde criticità di carattere finanziario e organizzativo che derivano da una pluralità di cause quali: la mancata previsione di strumenti perequativi che compensino la scusa capacità fiscale. Nel caso della Sicilia, i meccanismi perequativi derivano, oltre che dalla legge sul federalismo fiscale,direttamente della norme dello Statuto Siciliano; l’inadeguatezza del sistema di riscossione dei tributi locali, anche a causa delle specifiche criticità legate al funzionamento di Riscossione Sicilia Spa; profonde carenza di personale qualificato. Secondo un recente monitoraggio effettuato dall’Anci Sicilia mancano, in pianta orgnica, circa 15 mila unità, di cui oltre 4 mila tra dirigenti di categoria D.Su tale ultimo aspetto, va evidenziato il circolo vizioso derivante dal fatto che la legge ha legato le capacità assunzioni alle capacità finanziarie degli enti.


Più in generale, tali difficoltà rappresentano un risultato di una mancanza armonizzazione sul piano finanziario e legislativo nei rapporti tra lo Stato, la Regione e gli Enti locali dell’isola in ragione dello Statuto speciale. La manifestazione di oggi rappresenta solo l’ultima tappa di una mobilitazione indetta dall’Anci Sicilia già il 25 maggio 2021 sul presupposto che l’attuale quadro normativo sia inadeguato e insufficiente rispetto alla situazione di criticità strutturale in cui, da troppi anni, versa il sistema delle autonomie locali siciliano. A ciò si aggiunga la prolungata e ormai strutturale difficoltà degli organismi associati in settori strategici, quali il sistema integrato dei rifiuti e delle acque e il sistema socio sanitario. A sostegno della società per la regolamentazione dei rifiuti (SRR), delle assemblee territoriali idriche (ATI) e dei distretti socio-sanitari, sono necessari specifici interventi per accelerare la realizzazione di interventi infrastrutturali e la rigenerazione del sistema amministrativo.