Il Coordinatore Provinciale Agrigento della Rete Civica della Salute
Arch. Antonino Lo Brutto, continua il lavoro di aggregazione con gli enti locali incontrando i sindaci: l’On. Maria Grazia Brandara del Comune di Naro e il dott. Vincenzo Corbo del Comune di Canicatti,
per presentare il progetto di sussidiarietà che la RCS vuole offrire agli enti locali, sindaci e assessori, per l’attuazione della Misura 6 Salute del PNRR.


La Rete Civica della Salute si fa carico dell’esigenza di promuovere una visione inclusiva e convergente sull’importanza della migliore attuazione in Sicilia della Misura 6 Salute “reti di prossimità, strutture intermedie e telemedicina per l’assistenza territoriale” del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

La mancanza di reale continuità assistenziale nella presa in cura dei bisogni sanitari e la disconnessione tra assistenza primaria, specialistica, ospedaliera e riabilitativa determinano forti squilibri e gravi criticità del SSR che, seppur unitario, non è gestito e non opera come un sistema integrato di tutela della Salute, in necessaria visione olistica One Health dell’ambiente con i mondi umano, animale e vegetale tra loro interdipendenti.

L’assistenza di prossimità serve a riequilibrare i servizi sanitari dallo stato in cui versano:
prevenzione insufficiente, medicina territoriale scarsa, cronicità trascurata, ospedalità sovraccarica e urgenza che scoppia. Il potenziamento del primo livello di accesso alle cure serve altresì a migliorare gli esiti di tutti i servizi, compresa l’empatia/cura nella relazione col paziente, oggi costretto ad inseguire operatori scollegati, con costi sociali alti ed enormi diseconomie dello stesso sistema sanitario.

Perciò serve soprattutto la rifunzionalizzazione operativa, metodologica e valoriale di tutte le
risorse umane già esistenti. Soltanto attendere quelle che dovrebbero venire in futuro è un inganno irresponsabile. Non si capirebbe perché l’attuazione dei nuovi Modelli e Standard dell’Assistenza territoriale, definiti dal DM 77/2022.

Questa iniziativa civica sarà giudiziosamente accompagnata da proposte operative concrete, puntuali e contestuali, che verranno offerte come piattaforma di confronto al decisore politico ed istituzionale del SSR, d’intesa con gli stakeholder sopra indicati, avviando un dialogo costruttivo tra democrazia rappresentativa e democrazia partecipata per la tutela della Salute –

Bene Comune.