Gli italiani continuano a mostrarsi particolarmente interessati ai giochi online, così come dimostrato dalle statistiche che, periodicamente, fotografano il quadro economico e sociale complessivo. Tra i passatempi che attraggono maggiormente i nostri connazionali, spicca il poker, che online ha trovato una vera e propria seconda giovinezza: a confermarlo è l’Eurispes, che evidenzia come questo gioco si stia ritagliando uno spazio sempre più importante nel settore.
Rapporto Italia: il poker tra i giochi online più amati
Il Rapporto Italia, presentato di recente a Roma dall’ente di ricerca nazionale Eurispes, offre uno sguardo approfondito sull’industria del gioco pubblico nel paese, evidenziando punti di forza e criticità del settore. A fare notizia all’interno del rapporto è l’attenzione rivolta al poker, un comparto che sembra conquistare sempre più spazio in Italia.
Nello specifico, nel 2022 il settore del gioco pubblico ha generato entrate per un totale di 14.617 milioni di euro, con un aumento di 2.102 milioni di euro rispetto all’anno precedente, pari al +16,8%. Considerando solo le imposte indirette, il totale delle entrate da attività di gioco, tra cui lotterie e altre forme di gioco, è stato di 13.802 milioni di euro, con un aumento di 2.131 milioni di euro, pari al +18,3%.
Per quanto riguarda il volume d’affari, nel 2022 si stima che il gioco abbia generato una spesa totale di oltre 19,6 miliardi di euro, con un aumento del 2% rispetto al 2019 e del 28% rispetto al 2021, ma è in particolare il poker online a essere sempre più popolare, con una raccolta complessiva che ha superato i 70,5 miliardi di euro, il doppio rispetto ai 36,4 miliardi del 2019.
I motivi del successo del poker online
A favorire il boom del poker online sono diversi fattori, alcuni dei quali comuni un po’ a tutto il mondo dei giochi da casino. Il lavoro svolto dalle società specializzate in questo campo, infatti, ha dato negli anni ottimi frutti grazie agli investimenti effettuati sia dal punto di vista dell’offerta ludica in senso stretto che nelle azioni di marketing e nelle politiche di sicurezza.
L’utilizzo delle piattaforme di poker, oggi facilmente accessibili sia da PC che da mobile, è infatti cresciuto notevolmente spingendo moltissimi appassionati non soltanto a giocare in maniera pratica e veloce da qualsiasi dispositivo, ma anche a dedicarsi all’approfondimento dei singoli passatempi, grazie per esempio a intere sezioni dedicate alla spiegazione dei termini, delle regole e delle strategie di gioco.
Non solo, in questi ultimi anni i portali e le app di casino e poker sono molto migliorati anche in termini di sicurezza e protezione dei dati degli utenti, in virtù dell’adozione di sistemi di crittografia complessi e altri strumenti protettivi in grado di assicurare un’esperienza ludica al tempo stesso piacevole e serena. Giocare online su piattaforme legali e autorizzate è oggi, infatti, estremamente sicuro e ogni operazione è coperta da soluzioni tecnologicamente avanzate che permettono di trasferire informazioni sensibili e denaro senza rischi di intercettazioni.
Gli elementi di criticità riscontrati nel report
L’indagine Eurispes mostra un quadro sostanzialmente positivo per il settore del gioco, ma non manca qualche criticità su cui riflettere. Per esempio, a fronte di un aumento generale dei fatturati, il numero di giocatori italiani è diminuito dal 28,2% del 2019 al 21,3% del 2023, una flessione attribuibile al calo dei giocatori dal vivo, al quale non corrisponde un pari aumento di coloro che giocano esclusivamente online (passati comunque dal 2% al 4,2%). Il gioco nelle sale fisiche sembra dunque aver perso parte del suo fascino, ma è importante notare che questo calo non si riferisce ai club di poker live, che non rientrano nelle statistiche ufficiali.
Da un punto di vista della frequenza di gioco per i vari tipi di svaghi, invece, proprio il poker pare essere uno dei pochi a non perdere terreno: se il 66,9% degli intervistati ha dichiarato di non aver mai partecipato a tornei di poker online, ben il 22,2% ha ammesso di giocare occasionalmente e il 10,4% di farlo spesso. La percentuale di pokeristi più assidui, che hanno risposto “sempre” alla domanda relativa alla frequenza di gioco”, è pari invece al 2,5%, valore tutt’altro che da sottovalutare se rapportato ad altre categorie ludiche.


















