Un atleta campobellese nel deserto del Sahara, nel ricordo del compianto padre Angelo. E’ l’ardua impresa di Salvatore Toledo, l’ unico siciliano a partecipare alla 100 km del Sahara, una delle gare più dure nel panorama podistico mondiale. “Dieci anni fa , un sogno prese forma , e quest’anno ha preso vita nel deserto con una sfida fuori dall’ ordinario – esclama il podista Salvatore – Con poche aspettative all’inizio, data la mia totale inesperienza in simili imprese, il percorso si è concluso con un successo sorprendente, piazzandomi in ottima posizione. É stata un’avventura più dura del previsto, un viaggio attraverso ostacoli insidiosi che hanno messo a dura prova la mia resistenza e la mia determinazione”. Organizzata dalla “ZitoWay”, questa sfida prevedeva 5 tappe in 4 giorni, di cui 2 notturne, rendendo il percorso ancora più impegnativo. Ancora Toledo: “ la prima tappa è stata un’esperienza notturna avvincente e ardua, con una fitta sabbia, un’oscurità impenetrabile e con dune alte più di 30 metri sono state un vero banco di prova. Le tappe successive sono state impegnative, caratterizzate da un caldo intenso che toccava i 50 gradi. Ma la sfida più estenuante è stata l’ultima tappa di 35 km dove ho dato il massimo per portare a termine l’ultima tappa e rappresentare la Sicilia e la mia società “Asd Campobello Corre” a testa alta”. “Eravamo lontani da ogni forma di comunicazione, senza telefoni né internet e con una sistemazione in tende da campo – conclude Toledo -. Questa esperienza non è stata solo una sfida fisica, ma un viaggio emotivo.
Giovanni Blanda