Per molti è una vera e propria pioggia di soldi quella che sta per investire la nostra regione. Dall’Europa, infatti, arrivano oltre 700 milioni di euro per la rivoluzione tecnologica della Sicilia.
Entro fine anno partiranno avvisi e bandi di gara per 435 milioni di euro, mentre i restanti 270 milioni arriveranno nell’Accordo di coesione. Focus su tecnologie step, sul digitale e sul green. E, perché no, anche sull’Intelligenza Artificiale, una tecnologia che sta progressivamente diventando l’infrastruttura invisibile che unisce e trasforma segmenti di mercato profondamente diversi tra loro. Grazie alla capacità di analizzare enormi quantità di dati, automatizzare processi e prevedere comportamenti, l’IA non si limita più a essere un supporto tecnologico, ma si afferma come un vero elemento di connessione tra settori che fino a pochi anni fa sembravano distanti.
Proviamo allora a fantasticare e proviamo a vedere dove l’IA può cambiare la nostra regione. Nella sanità, ad esempio, dove viene applicata nella diagnostica, permettendo l’individuazione precoce di patologie attraverso modelli predittivi sempre più accurati. Tempestività degli interventi, ottimizzazione dei percorsi clinici e supporto prezioso al personale sanitario, soprattutto in contesti caratterizzati da carenza di risorse, come proprio quello della nostra regione. Ma l’Intelligenza Artificiale avrà un impatto anche nel retail, dove le imprese possono sfruttare algoritmi di profilazione per personalizzare l’esperienza dei consumatori. Dalla gestione intelligente degli stock alle raccomandazioni dinamiche sui prodotti, la tecnologia rende più efficiente l’intera filiera e favorisce una relazione più mirata tra aziende e pubblico. Un altro settore fortemente influenzato è quello della mobilità: le smart city di mezzo mondo integrano sistemi di IA per gestire il traffico, ridurre le emissioni e migliorare l’efficienza del trasporto pubblico. Vi immaginate Palermo governata dall’Intelligenza Artificiale? Una città finalmente a misura di cittadino, più ecologica e più efficiente.
Ma la connessione dell’IA con altri comparti emerge anche nell’industria dei media e dell’intrattenimento, dove gli algoritmi sono ormai centrali nella creazione e distribuzione dei contenuti. Un esempio comprensibile a tutti è quello di Netflix, che utilizza il machine learning per offrire contenuti agli utenti in base ai loro gusti e desideri. Ma l’IA può cambiare anche il comparto del gioco pubblico e legale. Come si legge su Giochidislots, i casinò online stanno implementando strumenti di Intelligenza Artificiale non solo per ottimizzare l’offerta dei giochi ma soprattutto per garantire livelli di sicurezza più elevati, sia nelle piattaforme online che nei punti vendita fisici. L’integrazione dell’IA permette inoltre di distinguere con maggiore precisione le attività lecite da quelle riconducibili al gioco non autorizzato, con un beneficio diretto per la tutela dei consumatori.
La Sicilia potrebbe trarre profitto anche da questo, perché con l’Intelligenza Artificiale a supporto del gioco legale si andrebbe a colpire tutta la filiera del gioco nero, forte nella nostra isola tanto per quanto riguarda l’online che nella filiera terrestre. Una rivoluzione dalle tante facce. Una rivoluzione che si chiama IA.


















