
Pubblico un raro esemplare di tegola marsigliese realizzato, nei primi del Novecento, dalla Società Anonima Laterizi di Canicattì. L’opificio racchiudeva strutture per la lavorazione dell’argilla, per il deposito del carbone e per l’asciugatoio. Per la creazione dei mattoni e delle tegole venivano utilizzate delle forme in legno. Venivano realizzati mattoni pieni di varie dimensioni, mattoni forati a 3-4-6 buchi, tegole uso Marsiglia, tabelloni per solai in tutte le dimensioni, colmi, tabelle, tegole curve ecc. . Il complesso industriale “Laterizi” fu realizzato, nel 1910, per iniziativa di Cesare Gangitano, deputato per una legislatura, presidente per 25 anni della Banca Agricola Cooperativa (poi Banca Popolare Siciliana). L’impianto fu chiuso intorno al 1923. A Canicattì operavano anche dei piccoli “stazzoni” a conduzione familiare: nel 1939 erano in funzione quelli di Giuseppe Di Piazza, Calogero Cassaro e Anna Testasecca, tutti in Largo dei Canalari. In Piazza Dante, angolo Via Cattaneo, in alcuni ambienti delle ex scuderie di Palazzo La Lomia, la piccola fabbrica artigianale la
Rocca-Palumbo realizzava, nella
prima metà del Novecento, mattoni in graniglia di particolare pregio, preferiti da costruttori di tante ville di quel periodo: tra di esse Casa Di Prima e Casina La Lomia-Gangitano in contrada Costamagna. Altra fabbrica di piastrelle per pavimenti, nei primi del Novecento, era quella di Giuseppe Spina. GAETANO AUGELLO












