“Da tempo l’amministrazione comunale di Canicattì lavora alla bonifica e pulizia delle contrade Cazzola, ed altri siti dove si registra l’incivile abbandono di rifiuti da parte di cittadini non solo residenti in città ma provenienti anche da altri comuni limitrofi che scelgono quei luoghi periferici, lontani da occhi indiscreti per disfarsi di tutto anche di lastre di eternit, rifiuti altamente inquinanti e pericolosi per la salute dell’uomo”. Lo sottolinea in una nota il sindaco di Canicattì Vincenzo Corbo rispondendo alle accuse di immobilismo mosse su questo fronte dal consigliere comunale Lillo Restivo. “ Quasi certamente- aggiunge il sindaco di Canicattì- Restivo non è a conoscenza che il nostro comune ha chiesto nei mesi passati all’assessorato regionale dell’Energia e dei servizi un finanziamento complessivo di circa 200 mila euro dopo avere partecipato all’avviso pubblico “Sicilia Pulita” approvato a giugno dalla Regione. Somme che serviranno ad effettuare interventi di pulizia nelle contrade: Cazzola, Buccheri e Giglio. Il comune di Canicattì – aggiunge Vincenzo Corbo- ha documentato con foto e rilievi effettuati dal personale in servizio presso l’ente lo stato di degrado in cui versano queste zone, inviando una relazione dettagliata all’assessorato. A questo bisogna aggiungere che già in passato l’amministrazione comunale nel 2025 e nel corso di quest’anno è intervenuta a proprie spese per la rimozione nelle tre contrade di eternit ed amianto come documentano i tabulati di smaltimento in nostro possesso. Purtroppo- aggiunge il sindaco di Canicattì- l’inciviltà delle persone non consente nemmeno il tempo di ripulire che tutto viene nuovamente sporcato. In questi luoghi sono stati eliminati non solo pericolose lastre di amianto ma anche elettrodomestici abbandonati, sfalci di potatura ed altri rifiuti di ogni genere. Per quanto riguarda le contrade Buccheri e Giglio- continua Corbo- dove i carabinieri hanno condotto una indagine individuando 14 persone che abbandonavano spazzatura voglio ricordare che il nostro ente in sede di processo si costituirà parte civile contro coloro che si sono “macchiati” di questo reato. L’avviso al quale abbiamo partecipato- conclude il sindaco di Canicattì- prevede una compartecipazione economica da parte dell’ente che abbiamo già provveduto a rendere disponibile. Inoltre, stiamo valutando l’ipotesi di munire queste zone di telecamere per immortalare gli sporcaccioni che provvederemo a denunciare alla Procura per inquinamento ambientale. Al consigliere Lillo Restivo voglio rivolgere un consiglio: prima di sparare sul mucchio farebbe bene a documentarsi. Non crei allarmismi. Perché la pulizia e la salute dei cittadini di Canicattì da sempre sono state le priorità dell’attività che ho portato avanti durante la mia sindacatura”












