Ventuno extracomunitari sono stati intercettati ieri in giro per Lampedusa dagli uomini della stazione dei Carabinieri.
Gli stranieri, tutti giovani e di visibile etnia maghrebina, dopo essere arrivati nottetempo sull’isola si sono sparsi per il centro urbano, ma alle prime luci dell’alba i carabinieri li hanno rintracciati.
I 21 hanno dichiarato di essere in mare da tre giorni e di essere partiti dalla Libia. Al momento sull’isola si sta cercando l’imbarcazione, che da come riferito dagli stessi migranti, dovrebbe essere di legno ed eventuali altri extracomunitari che possano essersi persi.
Gli africani irregolari sono stati al momento condotti al centro di accoglienza di contrada Imbriacola, dove si svolgeranno le operazioni di identificazione.
I nuovi arrivati sono i primi clandestini arrivati in Europa da quando è entrato in vigore il nuovo pacchetto sicurezza che prevede appunto il reato di clandestinità.
Il cosiddetto reato di clandestinità è una contravvenzione penale sanzionata con un’ammenda che va da 5 a 10mila euro, così come previsto dalla legge 94/2009, il pacchetto sicurezza, pubblicato sulla «Gazzetta Ufficiale» 170 del 24 luglio.
La competenza a giudicare il reato di clandestinità è esclusivamente del giudice di pace, anche quando lo straniero viene fermato per altre fattispecie criminose più gravi.
Tuttavia, mentre per queste ultime la procura può chiedere il processo per direttissima, per i procedimenti per clandestinità, ciò non è consentito. Il procedimento per direttissima, a differenza degli altri riti si celebra anche nel periodo feriale, che va dal 1°agosto al 15 settembre.
Il reato di clandestinità andrà davanti al giudice quindi non prima della metà di settembre.
Il prossimo mese scatteranno anche i termini per la regolarizzazione di colf e badanti, a cui seguiranno i termini per la regolarizzazione. La decorrenza del reato di clandestinità, alla vigilia della sanatoria, crea una zona dubbia che probabilmente nel primo periodo di applicazione produrrà imbarazzi ai giudici.












