cons-prov2Il Consigliere Provinciale di Rifondazione  Comunista Nino Spoto esprime la propria solidarietà al Presidente Eugenio D’Orsi per i vili atti intimidatori di cui è stato fatto oggetto, direttamente ed indirettamente, in questi giorni. Questo clima pesante in cui sono costretti ad operare gli amministratori pubblici non consente alla Provincia di Agrigento di avviare un percorso di sviluppo sia economico che culturale. Per questo chiediamo un intervento forte e deciso della Magistratura e delle forze dell’ordine affinché gli autori di questi gesti vengano assicurati alla giustizia.
 Resta ferma la volontà di fare fino in fondo il proprio dovere per assicurare il rispetto della legalità e creare le condizioni di un reale sviluppo della nostra provincia. Sono certo che nonostante l’amarezza  espressa dal presidente D’Orsi, egli continuerà nel suo impegno a favore della trasparenza e del buon governo.

 Solidarietà al Presidente D’Orsi è stata espressa anche dal Consigliere Provinciale Angelo Bennici a nome suo e del gruppo del PDL della Provincia.  Lo stato d’animo del Presidente D’Orsi visibilmente amareggiato per gli atti intimidatori di cui è stato fatto oggetto fanno pensare che la criminalità organizzata voglia alzare il tiro per condizionare le scelte di trasparenza e di novità politica portata avanti dalla Giunta D’Orsi. In questo clima appare necessario mantenere una forte coesione per dare adeguate risposte a questi criminali. Agli inquirenti va la richiesta di fare presto per ripristinare un clima di serenità per garantire un corretto svolgimento della vita amministrativa dell’Ente. Siamo certi che il Presidente D’Orsi continuerà con rinnovato vigore la propria azione politica e amministrativa.


 

L’assessore Provinciale alle politiche agricole  e trasporti, Stefano Castellino esprime tutta la sua solidarietà al Presidente Eugenio D’Orsi e alla sua famiglia per i vili atti subiti.

Atti perpetrati da uomini che fanno della viltà la loro bandiera e che non vogliono che la nostra Provincia alzi la testa con orgoglio, ma la vogliono  piegata ed ubbidiente  a logiche di illegalità.

Il sottoscritto fa parte con orgoglio di questa Giunta, è stato, è,  e  sarà  sempre accanto al Presidente D’Orsi combattendo insieme l a Lui questa battaglia  per la rinascita della Provincia di Agrigento.

Il Presidente della V commissione Giovanni D’Angelo in merito agli atti intimidatori di cui è stato fatto oggetto il Presidente della Provincia Eugenio D’Orsi e la sua famiglia manifesta la propria solidarietà ed invita il Presidente D’Orsi a continuare ad operare per il bene della Provincia.
 “Assistiamo da anni a tentativi di condizionare l’attività dei servitori dello stato, a qualunque livello,. Ne lo Stato nei i suoi fedeli servitori si sono piegati alla logica di persone che tentano di imporre una volontà criminale che tende a mantenere nel sottosviluppo la nostra provincia e la Sicilia. Crediamo che amministratori onesti e capaci possano creare quelle condizioni per avviare uno sviluppo ed una stabilità economica per tutti i cittadini. Questo modo di fare politica si scontra certamente contro gli interessi di pochi che vivono nell’illegalità e nel malaffare.
 Il Presidente Giovanni D’Angelo, insieme al Presidente D’Orsi, si dice pronto ad intraprendere qualunque azione che serva ad assicurare legalità e trasparenza e soprattutto la serenità delle famiglie coinvolte in questa spirale perversa.

 

Appresa la notizia degli atti intimidatori compiuti nei confronti del presidente della provincia, il sindaco di Agrigento Marco Zambuto ha dichiarato:
“Esprimo a nome dell’intera città, oltre che personalmente, la più sincera vicinanza al presidente D’Orsi fatto oggetto di alcuni episodi che intendono minare la sua personale serenità e l’efficacia dell’azione amministrativa a cui è stato democraticamente chiamato.”
“Conoscendo comunque il temperamento del Presidente della provincia – continua Zambuto – sono sicuro che non recederà dalla sua attività  per il bene delle nostre popolazioni”
“Tutte le istituzioni, gli enti locali, le forze dell’ordine, la magistratura, gli apparati vari dello Stato, anche a partire da quest’episodio – dice ancora Zambuto – non possono permettersi il lusso di consentire che, anche solo attraverso qualche spiraglio di debolezza o di distrazione, possa farsi strada la violenza, il ricatto, l’intimidazione.
“Come persona, come sindaco, come città capoluogo di questa provincia – conclude Zambuto – esprimiamo la nostra solidarietà invitando D’Orsi, come invitiamo tutti, a continuare a compiere sempre il proprio dovere, specialmente  quando incarichi istituzionali ci chiamano a servire le nostre comunità”

 

Gli Assessori provinciali Settimio Cantone e Luca Salvato si uniscono a tutti coloro che hanno manifestato solidarietà e vicinanza al Presidente Eugenio D’Orsi, vittima di atti intimidatori. “Continueremo con maggiore impegno a sostenere l’attività di governo del Presidente D’Orsi, convinti che il percorso intrapreso in questi mesi sia quello giusto per dare concrete risposte ai cittadini. Evidentemente il modo inusuale, fuori dagli schemi e dai condizionamenti del presidente D’Orsi infastidisce coloro che vogliono condizionare le scelte della pubblica amministrazione nella nostra provincia per portare aventi interessi poco chiari e fuori dalla legalità”.