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La mia libertà finisce dove inizia la tua…

Scritto da il 31 agosto 2009, alle 12:35 | archiviato in Fil di ferro, Photo Gallery, Politica, Politica Canicattì, Politica provincia, Provincia. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

libertaE’ stato un crescendo di partecipazione la nostra apertura ai commenti su diversi articoli. Abbiamo notato che la gente ha una grandissima voglia di parlare, di esprimere le proprie opinioni, registrare le proprie istanze.

Lo abbiamo detto fin dalla prima campagna di comunicazione: Canicattiweb.com è la voce dei cittadini.

Vogliamo continuare a dare voce a tutti, perchè riteniamo che un mezzo come il nostro possa aprire nuovi orizzonti per la nostra città, per migliorarla e renderla più vivibile.

Abbiamo apprezzato le segnalazioni, i confronti politici e a volte anche qualche sfogo. Dobbiamo però fare una sottolineatura; denunciare inefficienze, disservizi, inconcruenze, incoerenze politiche fa parte della dialettica democratica. E fin qui noi siamo a vostra disposizione. Non apprezziamo che talune volte lo sfogo venga indirizzato su una o più persone non per quello che non hanno fatto, ma per astio personale.

Questo è un atteggiamento che non ci è possibile pubblicare, primo perchè il nostro non è un mezzo per offendere alcuna persona o personaggio politico, secondo perchè riteniamo molto più interessante che ci inviate foto e articoli o relativi commenti su oggettivi disservizi che forse a seguito delle vostre e nostre segnalazioni possono essere risolti.

La proposta del sindaco del Triveneto è una mera provocazione finalizzata ad aprire un dibattito politico. Lungi da noi pensare che Canicattì non contenga tra i propri cittadini intelligenze di primissima qualità.

Canicattì è un paese che nel corso della sua storia ha dimostrato a tutta l’intera provincia la propria frizzanteria e la capacità imprenditoriale dei propri cittadini di gran lunga superiore a tante altre realtà siciliane.

Ci duole vedere che una città con tutte queste potenzialità stia attraversando un momento buio. La colpa? Di tutti, di noi cittadini che buttiamo la carta fuori dal finestrino, di chi posteggia nel posteggio dei disabili senza esserlo, di chi vuole passare avanti piuttosto che rispettare una fila, e di tutti quelli che ignorano le normali ed elementari regole di civile convivenza.

Ma la colpa è anche della politica, che ci ha abituato al favore piuttosto che ai diritti, ai politici delegati dal popolo per gestire al meglio questa comunità, di tutti noi che vogliamo cambiare qualcosa ma che non riusciamo a cambiare nulla…

Libertà è dire qualcosa che riguarda tutti noi, la nostra terra , il nostro paese, la qualità della vita di tutti.

Pertanto continueremo a dare voce a tutti coloro che hanno fatto di questo concetto la loro voglia di comunicare.

Fotografate le cose che non vanno, fotografate le strade impraticabili, le cose che non funzionano, gli uffici inefficienti, i diritti negati, le prepotenze, l’ineducazione, raccontateci cosa non funziona nel vostro quartiere, su questo accenderemo le luci di Canicattiweb.com.

Perchè questa terra non ci è stata lasciata in eredità dai nostri padri, ma ci è data in prestito dai nostri figli.

di Cesare Sciabarrà



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11 Risposte per “La mia libertà finisce dove inizia la tua…”

  1. CLAUDIO ha detto:

    Premettendo di essere politicamente agli antipodi rispetto a Totò Facciponti (vds. commento all’articolo precedente ), devo dire di essere molto d’accordo con quanto da Lui sostenuto. Tuttavia, ritengo che i tempi relativi alle “rivoluzioni culturali” sono molto, molto, lunghi. Di fatto, credetemi, oggi la situazione è già esplosiva, con sacche di emarginazione economica e totale assenza di prosepettive che fanno apparire ovvio presagire momenti di vera tensione sociale. Troppi giovani sono senza lavoro per cui o restano a carico delle famiglie o sono costretti ad emigrare; l’agricoltura un’anno si ed un anno no è in ginocchio, per cui molto spesso interi nuclei familiari restano senza alcun sostentamento. Certo Canicattì è ancora una cittadina ” dove il denaro circola ” ma questo non vuol dire girare la testa dall’altra parte rispetto a chi vive in seria difficoltà. E allora? cosa facciamo ? Come potere pensare di risolvere qualcosa? Ricordo e me stesso che la esperienza della c.d. “società civile in politica ” ha avuto qualche momento di gloria tristemente conclusosi. Perchè? Forse perchè i tempi, i costi, i sacrifici familiari che si affrontano quotidianamente con il fare politica a tempo pieno non danno scampo alcuno. – O sei un professionasta della politica tradotto ” o ci campi ” e per questo puoi garantire un impegno 24 ore su 24 oppure per farlo devi essere un po ” fuori di testa “! Per esempio, escluso i Consiglieri comunali che portano a casa un modesto gettone di presenza, il Sindaco di una Città come Canicattì guadagna qualcosa in più di 2000 euro netti al mese. Ma chiediamoci chi di noi (tranne ad essere disoccupato) è disposto a salutare, per anni, moglie, figli, amici, vita sociale e quant’altro per poco più di 2000 euro al mese il tutto con responsabilità altisssime ???? Credetemi pochi. Per esempio, fare il deputato regionale a circa 18.000 – 20.000 euro al mese comincia a diventare interessante, ma comè è possibile affrontare spese di campagne elettorali che arrivano a costare qualche centinaio di migliaia di euro con il rischio concreto di perderli tutti in caso di mancata elezione?? Ma tutto ciò non è nulla di nuovo, lo abbiamo sempre saputo, e allora? A mio sommesso avviso non sarà facile scardinare un sistema marcio al suo interno che noi, in molte occasioni alimentiamo con la nostra superficilità e con il nostro egoismo. L’importante è che io risolva il mio problema e poi ” chi muore muore “. Nonostante il mio ottimismo non credo che la soluzione sia semplice e, sopratutto, possa arrivare con i metodi già sperimentati. Comunque, nel frattempo che ne dite di proporre alla città un decalogo che individui le caratteristiche dei candidati ideali ai quali affidare le sorti della nostra città:

    CARATTERISTICHE DEL CANDIDATO IDEALE:

    1) AVERE DIMOSTRATO, PRIMA DI CANDIDARSI, DI ESSERSI FORTEMENTE IMPEGNATO NEL SOCIALE AL SERVIZIO DEI PIU’ DEBOLI E DELLA COMUNITA’ CITTADINA TUTTA IN MANIERA ASSOLUTAMENTE GRATUITA. (NON CREDIAMO ALLE CONVERSIONI SULLA VIA DI DAMASCO! ! ! ! ! NE ALL’INTERESSAMENTO DIETRO LA CONSEGNA DEI FAC-SIMILE);
    2) AVERE DIMOSTRATO, PRIMA DI CANDIDARSI, DI ESSERSI REALIZZATO NELLA PROPRIA VITA LAVORATIVA -PROFESSIONALE (PER CUI NON POTRA’ CANDIDARSI CHI DI FATTO CAMPA SOLO DI POLITICA O DI INCARICHI E/O CORSI GESTITI DALLA POLITICA (OSS- OSA- TECNICI …..E PRESE IN GIRO VARIE).
    3) ESSERE AVULSO DA PARTICOLARI BISOGNI ECONOMICI PROPRI O DELLA PROPRIA FAMIGLIA PER CUI POTERSI DIRE CHE CAMPA BENE DI SUO SENZA BISOGNO DI DOVERE “ARROTONDARE”( MEGLIO EVITARE LE TENTAZIONI);
    4) CHI, PRIMA DI CANDIDARSI, RIESCA A PROPORRE SOLUZIONI CONCRETE AI PROBLEMI E NON LIMITARSI AD EVIDENZIARE GLI ERRORI DEGLI ALTRI O COSA AVREBBERO DOVUTO FARE GLI ALTRI (VDS. ATTACCHI AL SINDACO CORBO, CHE CERTAMENTE HA PROPRIE GRAVI RESPONSABILITA’ ESATTAMENTE COME NE HANNO COLORO CHE AVEVANO GIA’ IN PASSATO ED HANNO TUTT’OGGI IL GOTA DEL POTERE REGIONALE E NAZIONALE A DISPOSIZIONE, ON. MINISTRI COMPRESI E SEGRETERIE REGIONALI O VICE SEGRETERIE COMPRESE );
    5) CHI, PRIMA DI CANIDARSI, DIMOSTRI DI NON ESSERE AL SERVIZIO DI SOGGETTI CHE HANNO FATTO DELLA POLITICA IL MESTIERE DELLA , LORO VITA
    PER CUI O SI E’ INDIPENDENTI O E MEGLIO EVITARE.
    6) CHI, PRIMA DI CANDIDARSI, NON DIMOSTRA CHE LA PROPRIA REALIZZAZIONE PROFESSIONALE O LAVORATIVA NASCE DA STUDIO, SACRIFICI PERSONALI, IMPEGNO IMPRENDITORIALE ETCCC…(DIVERSAMENTE, PER ESEMPIO, IL MEDICO CHE HA VINTO IL CONCORSO “TRUCCATO” PER IL POSTO DI PRIMARIO RISPONDERA’ PRIMA AL CRIMINALE CHE CE LO HA MESSO E, FORSE, DOPO, ALLA PROPRIA COMUNITA’- AD ES. SE LA MAGGIOR PARTER DEL SUO REDDITO DERIVA DALLA CASA DI CURA CHE GLI AMICI DEGLI AMICI MIA HANNO CONSENTITO DI APRIRE E’ COMUNQUE UN CRIMINALE ETCC.. ETC…..).

    Facciamo una cosa ? chi non ha almeno cinque delle suddette caratteristiche …..NON LI VOTIAMO ! ! ! ! ! MAI PIU’ ! ! ! ! A QUALUNQUE PARTITO ESSI APPARTENGANO
    E se si dovessero candidare lo stesso …BOCCIAMOLI…TUTTI….ne va del nostro futuro……..diversamente pazienza…siamo fottuti ! ! !
    Dai iniziamo e promuoviamo il nostro decalogo

    Che ne pensate ? ? ?

  2. gio77 ha detto:

    Daccordo sia con la proposta di Claudio che con il succo dell’articolo di Cesare;
    Ragazzi, lo ripeto, abbiamo a disposizione questo gioiellino tecnologico per poter fare sentire la nostra voce; utilizziamolo in senso positivo e costruttivo, continuando con le segnalazioni e facendo concretamente delle proposte per il bene presente e futuro di Canicattì.

  3. Tino Di Naro ha detto:

    Non tutto del passato va buttato e non tutti gli uomini politici si sono dimostrati, icapaci o disonesti, bisogna fare tesoro elle esperienze del passato sia quelle positive che quelle negative, eviteremo così di votare che gente che indossa il vestito della domenica per l’occasione. Per il resto sono d’accordo con il mettered ei paletti a certe candidature e a votare gente che vuol fare veramente il bene della nostra città.

  4. gio77 ha detto:

    Giustissimo Tino, purtroppo spesso in pssato si è fatto di tutta un’erba un fascio; ciò che secondo me manca davvero oggi alla nostra città, è l verltura politico-amministrativa!!!

  5. totò ha detto:

    Bravo Claudio l’idea del decalogo mi piace,facciamolo,ma poi diffondiamolo in giro per canicattì,chissà che non possa servire ai nostri concittadini a fare delle scelte più oculate per le elezioni,togliendo di mezzo ( o almeno in parte) un pò di clientalismo o sudditanza pscologica che ci ha portato allo stato cui ci troviamo.

  6. umberto ha detto:

    complimenti al decalogo del vero uomo politico. potremmo riunirci sarebbe un passo essenziale, per divulgarlo come curriculum e sentire la gente se e’ daccordo , e’ possibile ?

  7. totò ha detto:

    Caro dott.Difazio,vorrei pregarla di farsi promotore di questa inziativa del decalogo e portarla avanti perchè credo possa essere un efficace mezzo per aprire le coscienze di tutti i concittadini o almeno aiutare a meditare anche chi non segue il “TEATRINO COMUNALE” che replica i suoi spettacoli tutti i giorni .

  8. DAVIDE DIFAZIO ha detto:

    Gentilisso Totò, la nostra redazione continuerà a portare avanti questo tipo di iniziative, grazie anche alle segnalazioni di tutti i nostri lettori. Personalmente trovo l’idea del decalogo, segnalata da Claudio, un’iniziativa valida che può servire a spronare chi è delegato ad amministrare la città. Vedremo se le proposte lanciate attraverso questo forum saranno prese in considerazione o se , come sempre, saranno snobbate. Di certo noi saremo qui pronti a segnalare ogni abuso. Grazie per l’attenzione. Davide Difazio

  9. Gatano Rizzo ha detto:

    Mi complimento con Claudio che ha dato inizio ad una ampia discussione e riflessione sulla qualità della nostra classe politica.
    L’idea del decalogo in 6 punti è ottima, ma mi chiedo quanti al momento del voto hanno liberamente scelto il proprio candidato tenendo conto delle sue qualità?

  10. GERO DRAGO ha detto:

    Bell’articolo con contenuti molto interessanti mi complimento…..il mio augurio e’ quello che continuava a ripetere Giovanni Falcone:”La Sicilia cambiera’ solo quando in Sicilia i candidati saranno scelti con un serio e veritiero voto d’opinione e non per parentele e clientele…”
    GERO DRAGO CONSIGLIERE COMUNALE PDL

  11. totò ha detto:

    Egregio ing. Rizzo,noto dal suo intervento che ha centrato il nocciolo della situazione ecco perchè ritengo che diffondendo il DECALOGO DEL BUON AMMINISTRATORE si indirizzerebbero i cittadini a far tesoro degli errori passati,valutando meglio le qualità dei candidati e dei collabboratori che li seguiranno nel loro mandato, il tutto a prescindere dal colore politico se lo hanno.

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