Crisi nel Pdl. Secondo Domenico Nania, co-coordinatore del partito in Sicilia, è giunto il momento di ritirare i due assessori dalla giunta regionale in rappresentanza dei due leader siciliani dell’ex Forza Italia, senza che questo significhi assolutamente ritirare il sostegno a Lombardo. Nania, che ha scritto al presidente del Senato, Renato Schifani, e al ministro della Giustizia, Angelino Alfano, ritiene che “il ritiro degli assessori metterebbe in risalto il sostegno, a volte camuffato, a volte palese, dei tanti Cracolici e Lumia, ma ridarebbe dignità alla politica”. “Se la politica si trasforma in una giungla hanno il sopravvento le iene e gli sciacalli – aggiunge Nania -. Se diventa il regno della chiarezza e della responsabilità possono vincere le ragioni del consenso e del rispetto per tutti. Caro Alfano e Schifani, è giunto il momento della chiarezza, perché se si rispettano gli elettori non si possono tenere a lungo i piedi in due staffe. Il resto lo vedremo strada facendo”. Nella lettera a Schifani e Alfano, Nania sottolinea che “oggi in Sicilia, di fatto, come è sotto gli occhi di tutti, una parte del Pdl governa con Lombardo e con una parte del Pd e l’elezione a presidente della commissione sanità Giuseppe Laccoto (Pd), lo dimostra in modo lampante”. “Se Lombardo resta presidente – sostiene il co-coordinatore del Pdl in Sicilia – è perché l’opposizione, oggi rappresentata formalmente dal Pd e dall’Udc, non presenta una mozione di sfiducia. Se la presentassero e fosse approvata, Lombardo sarebbe già a casa e i siciliani potrebbero eleggere un presidente facendo chiarezza in un quadro politico che giorno dopo giorno si aggroviglia sempre di più”. “Ovviamente – aggiunge – non è questo lo scenario che mi auspico. Anche se, non dimentichiamolo, il quasi 70% di coloro che hanno proposto e votato Lombardo sono fuori dal governo regionale”.


















