Da siciliano, da uomo che vive in una terra di immigrazione ed emigrazione, da componente di un governo regionale aperto a nuove realtà e bisogni, sostengo fortemente quanto, con Gianfranco Fini, in sede nazionale Fabio Granata e tanti altri stanno facendo nel portare avanti un’idea di cittadinanza che riconosca lo ‘ius soli’. La terra di Sicilia, pur senza questa norma riconosciuta da legge, ha ospitato, e ospiterà, in pieno spirito di convivenza e di integrazione coloro che cercano libertà e lavoro, e che mai devono, o dovranno, essere rifiutati arrivando da quei barconi della disperazione, gestiti però da malfattori”.
Lo ha detto l’assessore siciliano al Turismo e Trasporti, Nino Strano.
“Sicilia e Italia devono confermarsi in Europa luogo di civiltà e ospitalità, pur nel riconoscimento di limiti, che mai però dovranno negare la libertà. Lo ‘ius soli’ è la soluzione che rapidamente e praticamente il parlamento potrà adottare, approvando il disegno di legge Granata-Sarubbi”.


















