
È la fautrice di una moda ludica ed esplosiva, pervasa da un inguaribile ottimismo e da un’euforìa contagiosa che si traduce in una palette di tinte sgargianti e in un decorativismo esuberante e romantico a base di cuori, fiocchi, pois stilizzati, triangoli e fantasie vibranti. Il suo mantra è un’estetica innovativa dalla vena pop ispirata all’arte di Andy Warhol e di Niki de Saint Phalle, ma anche alla lezione dei grandi maestri della pittura del passato come Diego Velázquez. Grande promotrice della Movida, il movimento di rinascita artistica e culturale della Spagna postfranchista, Agatha Ruiz de la Prada ama i tessuti dipinti a mano e i volumi eccentrici, modellati con estro e creatività. Nata nel 1960, si è dedicata dapprima alla pittura per poi esordire sulle passerelle iberiche a soli 21 anni, infrangendo gli schemi della più conservatrice couture spagnola. Contemporaneamente la sua collaborazione con la catena di grandi magazzini El Corte Inglés le ha aperto le porte del successo internazionale consentendole di varcare i confini spagnoli. Il suo primo negozio, aperto nei primi anni Ottanta nella Calle Marqués del Riscal di Madrid, divenne ben presto il punto di incontro degli esponenti delle avanguardie artistiche. Nel 1986 ha cominciato a disegnare complementi di arredo e una collezione di lenzuola, nel 1988 ha debuttato sulle passerelle milanesi dove è tornata a sfilare nel 2004 dopo una parentesi parigina. Nel 2002 ha dato il via a una linea di calzature per i bebè mentre nel 2003 ha lanciato una linea di moda maschile. L’esordio nel bridalwear risale al 2006. Nel corso della sua carriera la stilista ha realizzato anche scenografie e costumi per il teatro. Madre, moglie e imprenditrice poliedrica, ha costruito un vero e proprio universo creativo. Un total living che parallelamente al lancio di numerose licenze (profumi, accessori, articoli per cartoleria) e progetti in co-branding con marchi come Audi, Swatch e Kartell, spazia dal design (arredamento, giochi per bambini, porte blindate, caschi da motociclisti), ai cellulari fino a linee di sportswear, gioielli in oro e diamanti, tappeti, e perfino bicchieri, accendini e macchine fotografiche.
A cura di Virginia Milano
Fonte: style.it


















