arnone-franceshiniGiuseppe Arnone audito a Roma dalla commissione nazionale di garanzia del Partito Democratico in relazione
al noto ricorso per riavere la tessera

Si è tenuta ieri a Roma, per due ore, l’audizione di Giuseppe Arnone innanzi alla delegazione della Commissione Nazionale di Garanzia del PD.
Alla delegazione Arnone ha consegnato tre delle sue pubblicazioni oltre a numerosi documenti con i quali il consigliere comunale ha ritenuto di comprovare lo stato di degrado del PD nella provincia di Agrigento e di alcune realtà siciliane.
I libri che Arnone ha consegnato sono Chi ha tradito Pio La Torre, I sindaci briganti e Alta Mafia.
Arnone ha spiegato le ragioni del contrasto che va avanti da oltre vent’anni con il gruppo facente capo ai parlamentari Capodicasa e Crisafulli. Si è soffermato in particolare sulle condanne per mafia e gli scioglimenti dei consigli comunali a guida DS, retti da uomini di Capodicasa, a Campobello di Licata, Canicattì e Siculiana, ed ha anche illustrato la gravissima situazione politico-giudiziaria che riguarda Cattolica Eraclea ed i carichi pendenti per gravi reati del braccio destro di Capodicasa, tale Giuseppe Giuffrida, in atto sotto processo.
Arnone ha altresì evidenziato le note collusioni di malaffare del capo politico Crisafulli.
Il consigliere comunale ha anche depositato una nuova memoria di ben 30 pagine.
Prima di Arnone era comparso innanzi alla Commissione Nazionale di Garanzia Emilio Messana. Arnone, dopo la sua audizione, ha dichiarato: “Sono estremamente soddisfatto dell’atteggiamento della Commissione, che ha anche esplicitamente riconosciuto la grande importanza del lavoro svolto dalla mia area politica e da me personalmente per la legalità e contro la mafia raccogliendo i noti consistenti consensi. La Commissione ha preso anche atto del peso politico da me dimostrato con il successo di Franceschini e Lupo alle Primarie ad Agrigento, una delle poche realtà ove Franceschini ha ampiamente scavalcato Bersani. La Commissione mi ha fatto presente che, dovendo leggere tutti gli atti ed i libri, la decisione si avrà non prima di un mese”.