Canicattì: Calo’ 11, Bellanca 2, Azan 8, Mengoni 14, Terrestre 4, Giovo 8, Chessari 11, Santori 18, Guagenti 2, German n.e.. All. Cantone. Alcamo: Cuccia 8, Ferrara 6, Sabatini 5, Genco 10, Pirrone 14, Manfre’, Modica 5, Colletta 5, Santini 3, Benenati 3. All. Barbera. Parziali: 20-5; 42-30; 61-46; 76-59 Arbitri: Sig. Patti di Siracusa e Sig.ra Perrone di Catania.
Prova magistrale del Canicattì che con il contributo di tutto l’organico regala una splendida vittoria ai suoi tifosi e sale a quota 6 punti con una partita (quella contro il Reggio Calabria) ancora da giocare. La Gaudium deve fare a meno di German, in panca per onor di firma, mentre l’Alcamo lascia in tribuna Vito, reduce da un infortunio.
La cronaca. Parte bene il Canicattì che scappa subito sul 10-2 e mantiene il vantaggio fino alla fine del primo quarto (20-5).
Nel secondo periodo l’Alcamo cerca di recuperare grazie anche ad un improvviso ed effimero guizzo d’energia di Sabatini (buoni canestri e palle recuperate) che cerca di riscattarsi dalla prova opaca contro il Messina. Sarà uno sforzo vano: a -3’10” dalla pausa lunga la Gaudium raggiunge il massimo vantaggio: 38-18. Pirrone e Colletta rosicchiano diversi punti e si va al riposo sul 42-30.
Nel terzo periodo i trapanesi devono vedersela subito con Chessari e Giovo, che con ottime giocate allungano il gap (55-34 a -5’). Cuccia si sveglia e realizza 7 punti di fila ma non bastano per riagganciare. Nell’ultima frazione di gioco ai canicattinesi non resta che amministrare. Nella Gaudium Mengoni e Santori si confermano binomio vincente mentre nell’Alcamo l’assenza di Vito si fa sentire un po’ troppo.
Cecilia Gaetani
Addetto Stampa


















