PALERMO – “La solidarietà di mere parole espressa dal segretario regionale del Pd, Giuseppe Lupo, non serve agli agricoltori. Servono atti concreti e costanti, giorno dopo giorno”. A dirlo è l’assessore regionale all’agricoltura Michele Cimino.
“Credo che sia Lupo a essere ‘paralizzato’ intellettualmente, non certo il Governo – puntualizza Cimino – per diverse ragioni, una delle quali è la disinformazione: in questo momento mi trovo a Roma, Palazzo Chigi, per incontrare il ministro Luca Zaia e il sottosegretario Gianni Letta. Sono qui per assicurare la mia difesa agli agricoltori siciliani”.
“I gravi problemi – prosegue Cimino – in cui versa l’agricoltura oggi, sono il frutto di decenni di sperperi, inconcludenza e incapacità di elaborare una strategia adeguata. Farebbe bene l’onorevole Lupo a tenerne conto piuttosto che criticare oggi senza avere fiatato in passato, iscrivendosi, quindi di fatto alla schiera dei nostalgici di un ritorno al passato di cui certo la Sicilia non ha bisogno”.
“Per fare un esempio – conclude l’assessore all’agricoltura – delle mille cose che poniamo in essere, da oggi è attivo l’accesso ai fondi creditizi agevolati della Crias e stamattina prima delle 11 abbiamo registrato duemila domande e questo è il governo che l’onorevole Lupo si ostina a definire paralizzato”.


















