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Canicattì, calcio: Nostalgia dei dei tempi d’oro della squadra biancorossa

Scritto da il 19 novembre 2009, alle 16:00 | archiviato in Calcio, Editoriale, Photo Gallery, Sport. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0.

canicatticalcioQuando si parla di sport a Canicattì alla maggior parte dei canicattinesi riaffiorano alla mente i ricordi dei tempi d’oro del calcio locale, a questa disciplina sono legati i ricordi più belli e nostalgici che hanno fatto sognare migliaia di tifosi biancorossi. Tutti gli appassionati, ricordano le infuocate trasferte dei campionati  dell’interregionale e della C2, anni bellissimi per la dirigenza, per i tifosi e per la città intera.

La promozione nel campionato di serie C2 ha rappresentato una sorta di riscatto sociale di questa cittadina del profondo sud d’Italia, che con le glorie sportive ha voluto scrollarsi di dosso un retaggio di ataviche aspirazioni non esaudite. E’ stata la conferma di una città e di una società sana che ha avuto la caparbietà di cambiare in meglio.

Avere una squadra in serie C ti riempie di orgoglio,  la promozione  in C2 ha rappresentato il fattore trainante per ambiti traguardi anche in altre sfere di attività sociali. Lo sport , infatti, è un fattore sociale ed economico , una manifestazione di massa e della città tutta.  Sono stati anni stupendi, il calore dei tifosi, galvanizzava i calciatori  a tal punto che in campo davamo sempre il massimo. La formazione biancorossa, era un avversario temuto, ed  in qualunque campo si recasse era sempre guardata con rispetto riverenziale.

Alcuni ex calciatori  biancorossi,  con un pizzico di nostalgia, ci descrivono  alcune curiosità di quegli anni: pensate  che in una partita di interregionale dei primi anni ottanta,  a Sciacca – ci dice Paolo  Moncado –  fui molto impressionato dalla direzione della gara che fini 0 a 0 di un arbitro molto bravo. Si chiamava, pensate un po’, Pierluigi Collina. Quando entrò negli spogliatoi, l’arbitro più famoso d’Italia, mi colpì molto il fatto che  ricordasse a memoria i nomi di tutti i calciatori senza leggere la distinta.

Già da allora l’arbitro Collina dimostrava di essere fortemente predisposto alla folgorante carriera che poi ha realizzato.  A poco a poco riaffiorano nella mente dell’attaccante biancorosso volti lontani nel tempo: “Voglio ricordare un gruppo di amici che hanno fatto la storia del calcio a Canicattì: Angelo La Mattina, Michele Insalaco, Lillo Coniglio, Renato Traina, grande libero, morto prematuramente. Con loro ho condiviso momenti bellissimi.

Ricordo anche una delle partite più belle del Canicattì. Fu un due a zero al Bordonaro contro il Licata. C’era l’allenatore dei gialloblù che a fine partita si lamentò per presunte irregolarità. La partita la vincemmo con grande merito. Il tecnico si chiamava “Zeman”.

Come non ricordare, inoltre, il mitico allenatore  Angelo Busetta, che  costruì un Canicattì straordinario, infarcito di giocatori che giocavano a meraviglia. Tra i pali c’era l’indimenticato, Angelo Bellavia. Plasmò una squadra che l’anno seguente sotto la guida di un altro allenatore conquistò la “C2”.

Non va dimenticato, inoltre, “il sergente di ferro” del canicattì, il tecnico Alvaro Biagini, ammirevole per la sua serietà e la sua professionalità. Molti lo ricordano anche come ottimo centrocampista del Catania di Di Bella e del Palermo e  trainer di altre prestigiose compagini. Ma le curiosità legate all’ us canicattì, non finiscono  quì. Nella stagione calcistica 1955-56 tra le fila del canicattì  vi era il papà della popolare show girls, Luisa Corna, che militò nella formazione biancorossa per diverse stagioni.

Adesso del Canicattì rimane poco, a parte qualche foto ingiallita e la voglia di onorare tutti coloro che sono stati gli artefici di quei bei momenti. Un’ iniziativa molto lodevole è proprio il calendario calcistico, con le formazioni biancorosse dal 1975 al 1992 che è stato realizzato , quanlche anno addietro, da Francesco Ferraro, segretario del canicattì calcio. “Con questa iniziativa, ho voluto rievocare i tempi d’oro del calcio canicattinese – ci dice Ferraro – quando lo stadio “Carlotta Bordonaro” faceva registrare il tutto esaurito  e  quando le vittorie biancorosse  erano festeggiate  per le vie del paese. Il canicattì calcio ha rappresentato degnamente tutta la città ed è per questo che non poteva essere trascurato”.

Il canicattì calcio, ha un grosso potenziale e sicuramente  merita  tutto l’appoggio dell’amministrazione comunale. Diverse situazioni in passato hanno impedito il decollo dell’undici biancorosso, ma l’intendimento dell’attuale dirigenza è quello di potere formare  una squadra che possa essere competitiva con ambizioni di promozione e chi lo sa…forse un giorno il nome del Canicattì calcio potrà ritornare ad essere blasonato.

Ringrazio personalmemte Ciccio Costantino per la gentile concessione delle foto che  lo ritraggono  ai tempi cui indossava la blasonata casacca biancorossa con il ruolo di portiere. pim0001pim0002pim0003



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20 Risposte per “Canicattì, calcio: Nostalgia dei dei tempi d’oro della squadra biancorossa”

  1. Giovanni ha detto:

    Con l’attuale stato delle cose pare molto difficile che si possa pensare a categoria superiori… ci vuole un Amministrazone che stimoli nuove dirigenze, si deve dare merito e demerito a chi non ha portato Canicatti verso categorie degne

  2. ENZO ha detto:

    La foto ci mostra una squadra straordinaria.
    Mi ricordo che passavo interi pomeriggi ad assistere agli allenamenti di questa squadra. Il venerdì, negli anni successivi si faceva il giovedì, c’èra la partitella di preparazione alla partita della domenica. Non riesco a dimenticare la preparazione della partita sopracitata vinta per due a zero contro il Licata.
    Mister Busetta ha svolto gli allenamenti settimanali tutti in funzione dell’aggiramento della tattica del fuorigioco adottata dalla squadra di Zeman.
    La seconda rete del Canicattì e nata proprio da una di quelle situazioni provate e riprovate durante la settimana.
    È veramente triste pensare che il Canicattì compete con squadre che allora giocavano contro “La Polisportiva Atletico Canicattì”.
    Il Canicattì ha sempre espresso tantissimi giocatori locali di grande valore. Basti pensare ai vari Moncado, Tedesco, Dispinsieri, Firarra, Paolo Giuliana, grandissima la sua rete alla Nissa, e tanti altri.
    Mi vorrei soffermare però sul giocatore più forte e più sfortunato che tra il 1978 e il 1990 ha calpestato e sollevato la sabbia del Carlotta Bordonaro. Si tratta di MAURIZIO LA VALLE. Molti di voi si ricorderanno l’eleganza di questo straordinario centrocampista. A chi non si ricorda consiglio di chiedere informazioni agli esperti storici del calcio canicattinese, mi riferisco al Signor Cilia, al Signor Ferraro e naturalmente a Basilio Foti. Maurizio a 17 anni gioca in C2 titolare con la maglia numero 10 una partita di Coppa Italia in notturna al Carlotta Bordonaro contro il Licata.
    Quella che doveva essere la sua grande occasione si è trasformata nella sua tragedia personale. Quel giorno infatti Maurizio si infortuna al ginocchio e da lì è partito il tormentato percorso che lo ha portato al ritiro dell’attività agonistica.
    Io lo consideravo, senza esagerazioni, il nuovo Falcao.
    Ringrazio Davide Di Fazio che con il suo articolo mi ha dato la possibilità di andare a cercare nell’archivio dei miei ricordi calcistici e del mio cuore biancorosso.
    A parte le mie nostalgiche riflessioni, quello che volevo dire è che Canicattì a sempre espresso dei grandi giocatori e sicuramente sarà in grado di farli emergere anche in futuro. Peccato che in questo momento dovrà giovare contro il Campobello di Licata e non contro Cosenza o il Frosinone come una volta.

    Ciao a tutti da uno che ha amato e ama i colori biancorossi

  3. luigi ha detto:

    e cosa dire dei vari Guido,ipsaro , Di Vincenzo,Tarantino,Bonventre, e dei locali Rallo,Barone ,,Greco Milazzo Sferrazza. Scaglione.?
    Imprenditori fatevi avanti! Le amministrazioni non potranno essere mai più socie di maggioranza.
    Serve gente pulita,credibile che traini le forze economiche e sociali della città e non delle persone che non rapppresentano nessuno.

  4. Giovanni ha detto:

    ci vogliono progetti seri, non tirare a campare, quanto meno non in promozione, perfettamente d’accordo con luigi

  5. Mister x ha detto:

    La società di allora aveva un valore che oggi è totalmenete scomparso. Questo valore è il settore giovanile. Infatti giocatoiri come Riccardo Greco, Angelo Monterosso, Michele Milazzo, Paolo Moncado, Diego Ficarra, Antonio Sferrazza, Paolo Giuliana e tanti altri sono stati prodotti dal vivaio allora allenato da Basilio Foti. Sono convinto che con una programmazione seria come per esempio riunire le diverse scuole calcio, che di scuola calcio non hanno niente, mirano solo ai quattrini, dare a Basilio la responsabilità dell’intero settore giovanile collaborato da altri tecnici possiamo fare qualcosa di importante per Canicatti calcistica. Fare crescere il prodotto locale (ragazzi che sanno giocare al calcio a canicatti c’è ne sono) Il mio ideaile sarebbe fare una prima squadra che milita nel campionato di Serie D con 5/6 elementi importanti ed inserire annulamente giovani anziche farci rubare soldi da ragazzi di fuori sicuramente inferiori ai nostri giocatori locali. Questo significa anche avere patrimonio. Giustamente però per realizzare ciò occorre prima di tutto uno stadio nuovo o anche sistemare il vecchio Bordonaro in modo adeguato. Siamo l’ultimo paese del mondo. Stadi nuovi in erba sintetica molti paesi molto ma molto più piccoli di Canicatti hanno e noi no. Perchè?

  6. Giuseppe ha detto:

    Quella che fino ad oggi è mancata è una programmazione seria, i risultati non sono mai figli del caso. Ricordo che negli anni d’oro della serie C la squadra che veniva fuori dal mercato estivo era figlia di scelte lungimiranti, per intenderci, raramente si sceglievano giocatori di categoria ma si acquistano i migliori giovani delle serie inferiori, come dimenticare il grande Tonino Brugaletta, proveniente dallo Scicli (serie D) e arrivato fino alla serie C1 (Massese), o i vari Ignazio Di Stefano proveniente dalla Di Noto Palermo (prima categoria), o il centravanti Prestianni dal S. Agata di Militello, si sapeva scegliere e con poco si riusciva a costruire squadre dignitose, poi la cessione dei pezzi pregiati contribuiva alla sopravvivenza del sodalizio in assenza di presidenti mecenati. Bisogna anche oggi puntare a questo, giocatori bravi che hanno voglia di affermarsi, i grossi nomi non pagano. Poi vorrei spendere altre due parole sul tema stadio: non si capisce come in una città di 34.000 abitanti, a detta di tutti forse la migliore della provincia come punto di riferimento commerciale per i paesi vicini, e con un grosso potenziale come bacino di utenza, non si riesca a costruire un nuovo stadio fuori città sfruttando le attuali agevolazioni previste dal Credito sportivo. Penso sia inutile puntare ancora nella ristrutturazione del vetusto Carlotta Bordonaro, sia per l’infelice posizione, si trova in centro con grossi problemi di parcheggio, e sia perchè è una struttura antiquata che necessiterà sempre e comunque di opere di manutenzione. Con le stesse cifre presite per la ristrutturazione si potrebbe costruire uno stadio da almeno 4.500 posti a sedere con tribuna coperta e manto sintetico e mandare definitivamente in pensione una struttura con 80 anni di attività sul groppone. Anche questo potrebbe creare entusiasmo ed invogliare ulteriori investimenti nella squadra.

  7. luigi ha detto:

    Oltre al nuovo stadio ( progetto di lunghissimo periodo, viste le capacita’ dei ns Amministratori che Noi portiamo al Palazzo di Citta’), e’ necessario sistemare il vecchio Bordonaro sia per dare sfogo ai vari settori giovanili, alle scuole , ai tornei amatoriali estivi (senza sciarre!) , alle manifestazioni varie che necessitano di esso,
    sia perche’ l’utenza non potrebbe avere un unico campo di riferimento.,
    Oggi , le squadre minori si allenano al buio, spesso senza doccia e sono costrette ad emigrare per l’allenamento a Castrofilippo, bompensiere, racalmuto……… senza che nessuno riesce a trovare una soluzione.
    La presenza di una squadra maggiore seria , quali spazi lascerebbe??
    ed allora cerchiamo anche di non avere pudore nel pretendere gli impianti che altri comuni hanno progettato ,finanziato, e gia’ realizzato da anni.

  8. ivano ha detto:

    e l’illuminazione??? e la gara che doveva svolgersi per le torri faro per fare allenare i canicattinesi della terza categoria??? i quali giochiamo senza alcun allenamento sul nostro campo??? anche per queste cose, ritengo, passano i futuri progetti del calcio a Canicattì.
    Amministrazione rispondi!!!

  9. Giovanni ha detto:

    … e come volevasi dimostrare, squadra gia’ smantellata, soci andati via, direttore generale, direttore sportivo e allenatore sono scappati!

  10. luigi ha detto:

    E’ UNA VERGOGNA PER L’ INTERA CITTA’ !!!!!!!!!!

    IL CALCIO E’ UN ‘ ALTRA COSA. ANDATE VIA!

  11. Giovanni ha detto:

    IL PROBLEMA SARA’ PIU’ GRAVE SE L’AMMINISTRAZIONE CONTRIBUIRA’ ANCORA A QUESTA DIRIGENZA!

  12. carmelo ha detto:

    VORREI RISPONDERE A TUTTE QUESTE PERSONE CHE CRITICANO LA DIRIGENZA DEL CANICATTì. LA VERGOGNA SIETE VOI NANZICHE CRITICARE ORGANIZZATE UNA CORDATA ED ACQUISTATE IL CANICATTI’. SONO SICURO CHE GRAZIE ALLA VOSTRA COMPETENZA NEL GIRO DI 5 ANNI SAREMO IN PRIMA DIVISIONE. ANZICHE CRITICARE COSTRUITE. BELLO E’ CRITICARE TANTO I SOLDI NON LI CACCIATE VOI. E POI CARO GIOVANNI NON CRITICARE L AMMINISTRAZIONE SE CONTRIBUIRA’. ANZI CONTRIBUISCI TU CERCANDO NUOVE PERSONE DISPOSTE A SCUCIRE SOLDI TANTI SOLDI. AIUTIAMOLI QUESTI DIRIGENTI CHE ALMENO HANNO IL CORAGGIO DI GESTIRE QUESTA SQUADRA.

  13. ivano ha detto:

    MA IL CALCIO E’ BELLO PROPRIO PER QUESTO . UN GRUPPO(????)DIRIGENZIALE(?????) SI METTE IN PRIMA FILA ,
    ALTRI VALUTANO, APPROVANO O CRITICANO . (E’ COME LA POLITICA)
    VOGLIAMO TOGLIERE ANCHE QUESTO ,CARO CARMELO.? NON E ‘CHE SEI UN DIRIGENTE O VICINO ALLA DIRIGENZA?PER CUI TI FA MALE SENTIRE CHE FUNZIONA NULLA O QUASI?
    HO SENTITO DIRE CHE SE QUESTA DIRIGENZA NON SI FA DA PARTE NESSUNO E’ INTERESSATO A SCUCIRE QUATTRINI……QUINDI , VEDI TU….

  14. ausilio ha detto:

    nuova dirigenza , nuove idee, nuovi progetti, nuovo canicattì calcio.
    Gente nuova , entusiasmo alle stelle.
    A casa chi si e’ dimostrato inadeguato.

  15. STEFANO ha detto:

    MI CHIEDO SE E’ POSSIBILE CHE CANICATTI’ NON POSSA ESPRIMERE UNA SOCIETA’ E UNA SQUADRA DEGNA DELLA CITTA’ . DA ANNI VEDIAMO IL SOLITO FILM: BUONI PROPOSITI POI GETTATI IN CORSA ALLE ORTICHE. COSA FRENA L’ INGRESSO DI NUOVE ENERGIE?
    FORSE NON E’ GRADIT0 L’ ATTUALE “CONDUCENTE”?
    NEL TEMPO ALCUNI SI SONO AVVICINATI MA POI FUGGITI, ALLONTANATI DAL FEUDO.
    CANICATTI’ PUO’ ASPIRARE A MOLTO DI PIU’. DA DECENNI SI VIVACCHIA NEL PEGGIORE DEI MODI.
    SVEGLIATEVI IMPRENDITORI NON SERVONO MILIONI DI EURO, SERVE UN PROGETTO CREDIBILE, PORTATO AVANTI DA FORZE CREDIBILI CHE SAPPIANO FAR CAMBIARE PAGINE E VOLTI DEL CALCIO A CANICATTI.

  16. alessandro ha detto:

    per raggiungere sta benedetta eccellenza bisogna costruire una squadra competitiva in tutti i reparti fin dall’inizio non guardando in faccia a nessuno,e inutile affidarsi a calciatori locali che non sono come quelli di una volta,ma bisogna prendere gente che corre,oggi come due anni fa’ si e fatto lo stesso errore dovevamo ammazzare il campionato e infece e avvenuta la solita rivoluzione,via l’allenatore e sette calciatori,poi si perde a castellammare vero immeritatamente ma si e vista l’inesperienza di chi e rimasto.Se si vuole arrivare ai play off bisogna fare almeno sette innesti di spessore altrimenti non si va da nessuna parte il calcio a canicatti’ sta diventando una brutta telenovela di certo la citta’ non merita questa categoria

  17. Giovanni ha detto:

    Carmelo, io nel mio piccolo ho contibuito entrando allo stadio e pagando 5 euro ogni volta. E adesso non vado piu’ perche’ mi rendo conto che sono troppi 5 EURI per essere preso per il culo. Non mi va piu’.. e poi sta dirigenza vuole veramente salire du categoria? Perche’ scappano tutti i nuovi soci, tranne gli amici suoi? Perche’ nessuno si avvicina a questa dirigenza?
    Ormai o si cambia o non ci andra’ piu’ nessuno allo stadio… probabilmente per come parli tu devi essere o un socio o un amico di presidente o di qualche dirigente.

  18. alessandro ha detto:

    se la dirigenza vuole riportare la gente allo stadio deve deve rinforzare la squadra entro questa settimana rimpiazzando i giocatori che sono stati mandati via,ci vogliono acquisti importanti 2 difensori centrali,un terzino destro,due cenrocampisti,e due attaccanti che vedono la porta

  19. Tom ha detto:

    La rosa iniziale era buona, con un po’ di pazienza e savoir faire potevamo sperare in qualcosa di buono, e’ evidente che la dirigenza ha dei limiti caratteriali, sono riusciti a litigare pure coi ragazzi della tifoseria, figuriamoci.. Ci vuole un ricambio urgente, e un’amministrazione comunale piu’ attenta ai problemi dello sport in citta’, lo stadio e’ vecchio e fatiscente, c’e il rischio che qualcuno si faccia male sul serio qualche giorno. La dirigenza invece dovrebbe promuovere la squadra nelle scuole, magari regalando biglietti gratis agli under 14, facendo avvicinare la squadra alla citta’.

  20. alessandro ha detto:

    chiederei alla dirigenza di ripristinare il sito canicattìcalcio perche’ e vergognoso che da tre mesi e in manutenzione,il sito e importente perche’ i tifosi devono essere informati sulle vicende della squadra,magari lo ripristinate annunciando un bel colpo di mercato

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