lombardo2Nessun altro incontro con i partiti per la verifica di governo. Ma la presentazione in aula nella seduta dell’Assemblea regionale siciliana di mercoledì prossimo di un programma riformatore di rilancio dell’azione di governo. Lo ha annunciato il presidente della Regione, Raffaele Lombardo ribadendo che “non vi sarà attualmente alcun azzeramento della giunta per non privare la Sicilia dell’azione di governo”. Lombardo ha poi ricordato che “il primo gennaio prossimo entrerà in vigore la riforma degli assessorati e dei dipartimenti”.

Per quanto riguarda la prossima seduta d’aula, con all’ordine del giorno l’esame della manovra correttiva e la mozione, presentata dal Pd di revoca dell’incarico all’assessore alla Presidenza Gaetano Armao, il governatore ha detto di “affidarsi al buon senso di ogni singolo deputato”. L’azzeramento della giunta era stato richiesto dal Pdl che puntava al ritorno in giunta anche dell’Udc. “Mi auguro – ha proseguito Lombardo – che il senso di responsabilità prevalga, nei partiti e in ciascun singolo deputato, padrone delle proprie scelte e che esprime un voto atto per atto”. E sulla mozione contro Armao ha aggiunto : “E’ un problema di secondaria importanza. Preminenza sarà assegnata al rilancio dell’azione di governo, alla luce di un programma che io esporrò e nel quale raccolgo i contributi, le idee che mi vengono da più parti, anche dai cittadini”.


Al momento, il governatore Raffaele Lombardo è stretto tra il Pdl Sicilia con il quale ha sancito finora gli accordi più saldi e il Pd che per avviare il dialogo lo invita a mollare definitivamente i berlusconiani. Il presidente della Regione, dopo avere giudicato l’apertura del Partito democratico come «un atteggiamento costruttivo», ha fatto recapitare a Berlusconi una relazione sui fatti siciliani. Secondo il leader regionale del Pd però Lombardo dovrebbe prendere atto che Berlusconi lo ha mollato. Per Giuseppe Lupo “Da parte del Governo nazionale c’è totale disinteresse nei confronti della Regione siciliana, dove c’e’ una crisi senza precedenti. Una delle maggiori responsabilità del Governo è non avere un piano di sviluppo per la Sicilia “.