ospedale-canicattiUndici medici indagati dalla procura di Agrigento per la morte della neonata romena, nata il 27 novembre all’ospedale “Barone Lombardo” di Canicatti’. La bimba e’ deceduta in seguito ad una setticemia all’Ospedale dei Bambini di Palermo dove era stata trasferita d’urgenza mercoledi’ scorso in gravi condizioni. Tra i destinatari dei provvedimenti i sanitari dei due nosocomi. Le indagini sono state affidate dal magistrato ai carabinieri della Compagnia di Canicattì che hanno sequestrato la cartella clinica della piccola degente. Domani, a Palermo, sarà conferito al medico legale l’incarico per eseguire l’autopsia. Intanto l’assessorato regionale alla Sanita’ ha disposto un’ispezione nell’ospedale canicattinese. “A una prima ricostruzione dei fatti – dice l’assessore Massimo Russo – la dinamica di quanto è accaduto appare anomala ma non mi sembra il momento di anticipare conclusioni affrettate su un episodio sul quale, tra l’altro, la magistratura ha aperto un’inchiesta. Come è già successo in altre circostanze abbiamo disposto un’ispezione per verificare se ci sono state precise responsabilità sanitarie ed eventualmente adottare i conseguenti provvedimenti”. Non appena il rapporto degli ispettori sarà completo verrà inoltrato alla commissione parlamentare d’inchiesta sugli errori sanitari “la quale – sottolinea Russo – con il suo presidente Leoluca Orlando, segue con attenzione estrema tutto ciò che accade nel mondo della sanità siciliana”. Il pm Michela Francorsi, in seguito alla denuncia dei genitori, due disoccupati di Camastra, aveva deciso l’autopsia sul corpicino e il sequestro delle cartelle cliniche. La madre di 24 anni avrebbe partorito su una sedia del corridoio del reparto di maternita’ del nosocomio di Canicatti’ e, insieme al marito 23enne, sin da subito ha sostenuto che l’infezione e’ la conseguenza delle condizioni precarie in cui e’ avvenuto il parto e di una serie di gravi negligenze. I medici hanno diagnosticato una onfalite con flemmone della parete addominale, un’infezione che attecchisce dalla cicatrice ombelicale.