Lo abbiamo fatto di proposito a non pubblicare gli attestati di cordoglio e di dolore che in quantità industriale sono arrivati alla nostra redazione da parte di tutti i politici di qualsiasi partito ed estrazione.
Consentiteci una volgarità: ci viene da vomitare!!! Noi per quanto ci riguarda non faremo i portavoce di ipocrite esternazioni.
I nostri paesi sono tutti in queste condizioni. I nostri centri storici sono pieni di case come quelle della tragedia di Favara. Ma figuriamoci cosa importa ai nostri politici, che li frequentano una volta ogni 4 anni. Non sarà mai che proprio quel giorno debbono crollare.
Allora smettiamola con questa vomitevole ipocrisia dell’occasione. Il povero superstite appartiene a quella categoria di persone che non hanno alcun interlocutore, a cui viene negato anche il diritto alla vita. Oggi per potere essere ascolatato, intervistato, per far vedere che anche egli esiste ha pagato il suo tributo: la perdita di due figlie.
Rimaniamo sbigottiti dinnanzi a tutto questo. Però a pensarci bene qualcosa la possiamo ancora fare .
Ai tanti deputati che si sono affrettati a inviare la propria testimonianza di dolore ad un signore che chissà quante volte ha gridato la sua richiesta di aiuto, siamo disposti ad accompagnarli personalmente nei luoghi dove tante tragedie sono annunciate.
Se avete ignorato questi signori per tutto il corso della loro vita, siate coerenti, fatelo anche quando su questi poveri sfortunati si accendono le telecamere e i riflettori.


















