Stop ai contributi a pioggia per le manifestazioni e gli eventi nell’Isola: la Regione finanzierà soltanto quei progetti più consistenti che saranno ritenuti di qualità e utili a promuovere la Sicilia. Lo ha annunciato l’assessore regionale al Turismo, Nino Strano, intervenuto questo pomeriggio a Palermo nel corso del nono congresso nazionale della Uiltucs, il sindacato che tutela i lavoratori dei settori del commercio, del turismo e dei servizi. Al teatro Garibaldi Politeama, Strano ha così anticipato l’imminente pubblicazione di un nuovo bando che attingerà ai fondi della programmazione europea 2007-2013. Saranno 47 i milioni di euro a disposizione per questa misura del Por, ma la prima tranche del finanziamento dovrebbe ammontare intorno al 30 per cento e cioè a circa 15 milioni. Alla presenza del suo capo di gabinetto, Maria Giacona, Strano ha affermato che “la Regione punterà al turismo di qualità e si impegnerà a non finanziare tutti quei progetti che non rispetteranno i diritti dei lavoratori”, dando dunque priorità a chi valorizzerà la sicurezza sui luoghi di lavoro e contrasterà il lavoro sommerso.
Rispondendo alle richieste del segretario regionale della Uiltucs, Pietro La Torre, Strano ha annunciato che “l’assessorato sta lavorando per cercare di rilanciare l’osservatorio sul turismo e proporrà di inserire, nel mondo della formazione, dei corsi che formino figure utili al mondo del turismo e dei beni culturali”.
Nel corso della seconda, lunga giornata di lavori, è stata affrontata anche la questione degli addetti alle pulizia, che solo in Sicilia sono circa 10 mila. Un esercito talvolta sottopagato e costretto a prestare alcune ore di servizio in nero. “I problemi sono tanti – ha spiegato La Torre – basti pensare che l’importo base del nuovo appalto per le pulizie nelle sedi dell’Inps in Sicilia è stato decurtato del 25 per cento. Ciò significa che la nuova azienda che vincerà la gara procederà con una riduzione del personale e delle ore di lavoro. Il rischio è di una mazzata sulle spalle di circa 800 dipendenti impiegati, che lavorano in molti casi per circa 4 ore a settimana”. E ieri mattina, il segretario nazionale della Uiltucs, Brunetto Boco, ha invocato come soluzione per uscire dalla crisi del turismo “il miglioramento della qualità dell’offerta, a partire dalla competenza degli operatori del settore per i quali è necessario prevedere dei corsi di formazione per aumentare le loro competenze”. Una richiesta alla quale ieri Strano ha dato una prima risposta per la Sicilia.
I circa mille delegati, che hanno presto parte al congresso, hanno poi applaudito commossi la storia raccontata sul palco dal funzionario della Uiltucs Lombardia, Domenico Damiano: a Torino, una donna avrebbe scelto di abortire piuttosto che rischiare di perdere il suo posto di lavoro nell’azienda in crisi economica.


















