Riceviamo e pubblichiamo in versione integrale il documento che segue. Per chi volesse replicare, la nostra redazione è a completa disposizione
Grande vittoria politica di Giuseppe Arnone: il consigliere Calabrese, la seconda commissione consiliare e tutti i loro supporter costretti a ritirare, con la coda tra le gambe, la vergognosa proposta di delibera di otto pagine contenenti una gravissima serie di accuse alla magistratura e di affermazioni assolutamente false. Sempre su proposta di Calabrese, il Consiglio poi si copre di ridicolo approvando uno striminzito documento di una pagina, in radicale contrasto con la legge in materia di depuratori, il piano del Parco Archeologico, il Piano Regolatore generale del Comune, le sentenze e le perizie del Tribunale di Agrigento e la apprezzabile relazione dell’ing. Principato del 9.12.2009. Grande apprezzamento per la scelta del sindaco Zambuto di mantenersi adeguatamente distante da queste pulcinellate. Dopo la seduta del Consiglio Comunale di ieri 9.2.2010, Giuseppe Arnone ha dichiarato: raramente ho ottenuto una così grande soddisfazione politica. A seguito della presentazione del documento che allego – che metteva in evidenza tutte le falsità, le assurdità, le infondate accuse alla magistratura contenute nella proposta di delibera elaborata dalla II commissione consiliare con l’apporto determinante di Calabrese e Picarella – i proponenti detta delibera se la sono rimangiata, ritirandola con la coda tra le gambe. Detta ignobile proposta di delibera sembrava copiata pedissequamente dagli scritti difensivi degli ingegneri Rizzo e Platamone, quegli scritti difensivi che hanno procurato ai due la condanna da parte del Tribunale di Agrigento, sentenza del Tribunale di Agrigento che è stata espressamente apprezzata, per la sua coerenza e linearità, dalla stessa Corte di Cassazione.
Poi, sempre sotto la guida del consigliere Calabrese, per l’occasione palesemente asservito alla causa degli ingegneri Rizzo e Platamone, il Consiglio Comunale ha approvato – con il mio solo voto contrario – l’atto più inutile e ridicolo della sua storia. Un atto, cioè, che pretende di completare il depuratore del Villaggio Peruzzo in palese e irrimediabile contrasto con: a) la legge regionale 27/86 in materia di distanze dagli abitati; b) il Piano del Parco Archeologico della Valle dei Templi, che non prevede il depuratore, ma la rinaturalizzazione di quel tratto di ripa fluviale; c) il PARF del Comune di Agrigento che prevede espressamente che gli impianti devono stare alle distanze di legge dagli edifici; d) il PRG del Comune di Agrigento, che ha cancellato la previsione di quel depuratore; e) la Sentenza del Tribunale penale di Agrigento, peraltro già notificata al Comune, che condanna gli ingegneri progettisti a risarcire l’ente per gli enormi danni procurati; f) la apprezzabile relazione dell’ing. Principato che sancisce, inequivocabilmente, il contrasto tra il depuratore e la normativa in materia di distanze. Ma va anche aggiunto che la follia di questa attività del Consiglio Comunale, asservito a Rizzo e Platamone, ha una ragione ben precisa: chi lavora per il bene della città ha già individuato la soluzione possibile da realizzarsi immediatamente, conforme al PRG e alla normativa sulle distanze: la realizzazione di un grande depuratore nella zona ad est della città, ben lontano dalle abitazioni, tra Villaggio Mosè, Zingarello e Fiume Naro. E mentre si lavora per risolvere i problemi, vi è chi invece, come Calabrese e compagnia, lavora a favore di Rizzo e Platamone, mettendo i bastoni tra le ruote. Questa è la verità.
Un grande apprezzamento sia alla condivisibile scelta del sindaco Marco Zambuto di mantenersi adeguatamente distante da questo genere di iniziative del Consiglio Comunale – iniziative del tutto inutili alla soluzione del problema relativo alla depurazione – sia all’ottimo lavoro che il dirigente ing. Principato sta ponendo in essere, di concerto pure con “Girgenti Acque” al fine di pervenire ad una definitiva soluzione della questione.
Agrigento, 10 febbraio 2010
Il consigliere comunale del PD Avv. Giuseppe Arnone


















